Granarolo: necessario un tavolo unico interministeriale

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori per respingere il piano industriale Granarolo che prevede il taglio di 350 posti di lavoro e la chiusura dei siti di Sermoneta e Terzo d’Aqui, oltre
alla centrale del latte di Rimini, oltre a confermare il blocco di tutte le prestazioni aggiuntive, proseguiranno gli scioperi articolati nel gruppo a completamento delle 16 ore decise dal
coordinamento nazionale.

«E’ indispensabile definire un nuovo piano industriale che determini i confini produttivi del Gruppo e identifichi la missione dei singoli siti.» ha dichiarato Tiziana Bocchi
segretario nazionale Uila-Uil. «Per quanto riguarda siti di Sermoneta, Terzo d’Acqui e Rimini, ha proseguito Bocchi, mi auguro che prosegua il coinvolgimento delle regioni così da
definire progetti in grado di rilanciare i marchi e l’occupazione; a tal fine chiediamo inoltre una convocazione al ministero delle attività produttive come sede di confronto unica
insieme al ministero delle politiche agricole e del lavoro.»

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