Grana padano, un 2010 da record

Grana padano, un 2010 da record

By Redazione

L’anno appena concluso si può definire l’anno del grana padano. Il formaggio ha infatti ottenuto risultati estremamente positivi, sia in Italia che fuori dai confini nazionali. E, tranne
imprevisti ad oggi lontani, l’andamento positivo dovrebbero mantenersi anche nel 2011.

Questo il messaggio del Consorzio Grana Padano, il cui presidente Nicola Cesare Baldrighi mette nero su bianco i numeri e le conquiste del 2010.

Per iniziare, il Grana Padano è stato il DOP (Prodotto a Denominazione d’Origine Protetta) più venduto e consumato al mondo, con salti in avanti sia nel territorio nazionale che
oltre confine. Infatti, i consumi in Italia sono cresciuti del 4,8% mentre l’export è aumentato del 9,5%. A riguardo, il grano padano è molto amato nel territorio Europeo
(+10-12% per i membri UE), ma si registra anche una crescita delle ordinazioni da USA, Cina ed Argentina.

Secondo il presidente Baldrighi, tali risultati “Consentono ai caseifici un parziale recupero rispetto alla forte crisi vissuta due anni fa e che ci confermano come ambasciatori dell’eccellenza
agroalimentare nel nostro Paese e nel mondo”.

Gli allori del 2010 hanno radici lontane, poste già nel 2006. Quell’anno, il Piano Produttivo stabiliì di puntare sulla qualità e di acquistare 70.000 forme scelte di 9
mesi da stagionare almeno altri 12, e da destinare al consumo dopo il lungo periodo di affinamento, col marchio Riserva. Inoltre, il Grana Padano iniziò in tandem col Parmigiano
Reggiano, una campagna di rafforzamento sul mercato estero.

Il trend positivo dovrebbe rimanere anche nel 2011, con vendite stimate in 4.350.000 forme.

In mezzo a tante luci, rimane però l’ombra dei tarocchi e delle frodi alimentari.

Come spiega Ettore Pandini di Coldiretti Lombardia, il pericolo arriva dal similgrana, che “attraverso pubblicità, etichette e confezionamento lascia pensare al consumatore che si tratti
di qualcosa realizzato in Italia, e quindi più affidabile”, ma fuorilegge rispetto a norme e regolamenti del Consorzio.

Secondo le rilevazioni, il similgrana ha una presenza notevole sul mercato italiano, con Germania e Repubblica Ceca come principali fornitori.

FONTE: Nexta

Matteo Clerici

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