Grado (GO): A ottobre e novembre il “Boreto alla Graisana” è il protagonista!

Grado (GO): A ottobre e novembre il “Boreto alla Graisana” è il protagonista!

Grado – Il Boreto alla Graisana: una zuppa di pesce (che non è assolutamente una zuppa) come non l’avete
mai mangiata: un piatto che esalta il sapore del pesce, delicato e speziato al punto giusto. Una vera prelibatezza che si cucina in questo modo solo a Grado, in Friuli Venezia Giulia.

La città lagunare di Grado così ricca di storia, di sapori e prelibatezze dedica il prossimo autunno al piatto simbolo della tradizione gradese: il Boreto a la Graisana. Per tutto
il mese di ottobre e novembre il famoso piatto sarà il protagonista dell’omonima rassegna gastronomica.

Il “Festival” de Il Boreto a la Graisana è uno degli eventi più attesi e di successo dell’anno in quanto vede tutti i ristoranti del centro storico e della Laguna cimentarsi nelle
varie reinterpretazioni di questa pietanza antica, caratterizzata dalla semplicità degli ingredienti e della preparazione, e la cui ricetta racchiude la storia stessa dell’Isola di
Grado.

Creato in origine (sicuramente prima della grande avventura di Cristoforo Colombo, in quanto non è cucinato con il pomodoro) dai pescatori della laguna con il pesce fresco che non era
stato venduto al mercato, il Boreto è l’emblema di una vita fatta di mare e pesca. Una ricetta antichissima tramandata di generazione in generazione che oggi subisce qualche variante, ma
che ne valorizza sempre la tradizionale preparazione.Un tempo, tanta gente di Grado viveva stabilmente in laguna, nei casoni. Tornava sulla terraferma solamente tre volte all’anno: per Pasqua,
Natale e per il Perdòn de Barbana, a ringraziare la Vergine del Santuario dell’isola che nel 1237 aveva salvato la gente di Grado da una terribile pestilenza. L’economia degli abitanti
dei casoni e la loro cucina si basava principalmente sulla pesca: il pescato migliore veniva facilmente venduto al mercato, quello avanzato era di sostentamento per la famiglia.

Da qui nasce la ricetta del “Boreto”, questa particolare “zuppa” che, è bene sottolinearlo, non ha nulla a che vedere né con le zuppe e nemmeno con tutti i brodi che si preparano
in giro per l’Italia. Il Boreto, quello vero, è un piatto povero che, come sostengono gran parte dei cuochi gradesi non necessita di alcun tipo di guarnizione, se non di essere
accompagnato con della polenta bianca. Veniva utilizzata la polenta bianca, anziché quella gialla, più comune nella cucina di quasi tutta la regione, perchè in quei tempi
di miseria questa era la meno raffinata, si trovava più facilmente ed era più adatta ad essere scambiata al mercato con il pesce.

Tutt’oggi la polenta bianca accompagna il Boreto in tutte le tavole della città a testimonianza di un connubio perfetto che dura da secoli.Una curiosità che lega il piatto alla
storia di Grado è insita nell’utilizzo del pepe nero: qui, infatti, il pepe arrivava da Bisanzio diretto all’emporio di Aquileia, già ai tempi dei romani. Il pepe, come tante
spezie in passato utilizzato con l’aglio e l’aceto per nascondere i sapori delle carni poco fresche, in questa ricetta, invece, è adoperato per esaltare il sapore del pesce e conferirgli
la caratteristica piccantezza.

Inoltre, per quanto riguarda il vino, il Boreto inizialmente veniva accompagnato con del vino bianco, ma ormai è tradizione che si sposi con del buon vino rosso, a seconda del Boreto:
merlot, refosco o cabernet saranno degli ottimi compagni di tavola!


Le ricette

Boreto de asià

Ingredienti per 4 persone

1 kg. Di asià
4 spicchi d’aglio
5/6 cucchiai di olio d’oliva
sale
pepe abbondante
1/2 lt. Acqua calda
1/8 lt. Aceto bianco

Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l’olio e gli spicchi d’aglio. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio.
Togliere l’aglio e collocare l’asià tagliato a tranci, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo attenzione a non rompere il pesce, bagnare con l’aceto lasciandolo
evaporare. Coprire con l’acqua calda e restringere.
Servire con polenta bianca.

Boreto de bisato

Ingredienti per 4 persone

1 kg. Di anguille di mare
4 spicchi d’aglio
5/6 cucchiai di olio d’oliva
sale
pepe abbondante
1/2 lt. Acqua calda
1 cucchiaino di aceto bianco

Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l’olio e gli spicchi d’aglio. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio.
Togliere l’aglio e collocare l’anguilla tagliata a tranci, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo
attenzione a non rompere il pesce, coprire con l’acqua calda e restringere. Alla fine aggiungere un cucchiaino di aceto.
Servire con polenta bianca.

Boreto de rombo

Ingredienti per 4 persone

1,2 kg. Di rombo chiodato, pulito, tagliato a tranci grossi ed asciugato
4 spicchi d’aglio sbucciati
sale grosso
pepe nero
un bicchiere d’aceto bianco
olio di semi (4 cucchiai da tavola)
acqua bollente

Mettere in una casseruola l’olio e gli spicchi d’aglio interi. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio. Togliere l’aglio e collocare il rombo, farlo rosolare da ambo le parti, salare,
pepare abbondantemente e bagnare con l’aceto bianco, farlo evaporare e coprire il pesce con l’acqua bollente. Coprire la pentola e cuocere per 10 minuti.
Servire con polenta bianca.

Boreto de sarduni

Ingredienti per 4 persone

1 kg. Di sardoni
2 spicchi d’aglio
2 cucchiai di olio d’oliva
sale
pepe abbondante
1/8 lt. Acqua calda
2 cucchiai da cucina di aceto bianco
1 cucchiaio da caffè di concentrato di pomodoro
 
Mettere in una casseruola, a fuoco forte, l’olio e gli spicchi d’aglio. Portare a temperatura facendo annerire l’aglio.
Togliere l’aglio e collocare i sardoni, salare e pepare. Rosolare il tutto da ambo le parti, facendo attenzione a non
rompere il pesce e bagnare con l’aceto, lasciandolo evaporare. Coprire con l’acqua calda e continuare la cottura per 5/6 minuti, alla fine aggiungere il concentrato di pomodoro.
Servire con polenta bianca.


Redazione Newsfood.com+WebTv

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