Governo, Fini: «al voto con centrodestra unito»

By Redazione

«Assolutamente sì, con questa legge non c’è dubbio che andremo alle elezioni tutti insieme come alleati» così il presidente di An, Gianfranco Fini, risponde ai
giornalisti a Montecitorio alla domanda se con l’attuale sistema elettorale sia inevitabile la continuità dell’alleanza del centrodestra.

A chi gli chiede se il candidato premier della Cdl sarà ancora una volta Berlusconi, il leader di An risponde: «Certo, è ovvio…». L’ipotesi delle elezioni anticipate
sta prendendo corpo dopo la decisione di Mastella di uscire dalla maggioranza. Prodi ha riferito stamattina alla Camera ‘parlamentarizzando’ di fatto la crisi e chiedendo il voto di fiducia.
Fini, ha definito l’intervento del Premier «un comizio con cui apre la campagna elettorale e lo fa di fatto ricandidandosi a guidare la coalizione di centrosinistra».

Sull’ipotesi che la ‘parlamentarizzazione’ della crisi di governo sia un «escamotage» architettato da Romano Prodi, Fini obietta: «La politica è bella perché
è imprevedibile, però mi sembra francamente impossibile. Forse sui numeri può esserci qualche colpo di scena, ma sicuramente non dal punto di vista politico».
«Ormai – aggiunge il presidente di An – mi sembra che sia tutto già scritto. Dopo le dichiarazioni di Prodi, poi il Capo dello Stato si prenderà qualche giorno di
riflessione e credo che tra domenica pomeriggio e lunedì cominceranno le consultazioni». Sulla decisione di Walter Veltroni di voler far correre da solo il Pd alle prossime
elezioni, Fini osserva: «Veltroni non poteva fare altrimenti. Andare solo è un’esigenza vitale per il Pd. Forse però Veltroni non aveva valutato bene gli effetti delle sue
parole. Mi sembra comunque – conclude – che Veltroni e Prodi non abbiano la stessa strategia».

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