Gorgonzola dop – assemblea annuale dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola dop

Gorgonzola dop – assemblea annuale dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola dop

 

Gorgonzola dop – assemblea annuale dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola dop

 

Dopo due anni di stop, torna il tradizionale appuntamento milanese del Formaggio Gorgonzola dop, in un momento così difficile a causa della pandemia e poi dell’insensata guerra in Ucraina

 

Newsfood.com, 31 maggio 2022

 

Gorgonzola Dop

Di Michele Pizzillo

Oltre al ritorno in presenza, dopo due anni di stop, il tradizionale appuntamento milanese dell’assemblea annuale dei soci del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola dop, in momento così difficile a causa della pandemia e poi dell’insensata guerra in Ucraina, ha riservato altre piacevoli sorprese che, probabilmente, ci si aspettava dopo aver letto lo slogan “tutto quello che non ti aspetti” sull’erborinato italiano più famoso del mondo.

Antonio Auricchio

Tant’è che il presidente del Consorzio, Antonio Auricchio, gongolava quando ha informato i soci che il Gorgonzola è presente in 91 paesi con una copertura mondiale del 48% e, allora “possiamo dire che è consumato in mezzo mondo ed un formaggio sempre più amato”. E, con la stessa soddisfazione, Auricchio ha declamato i dati di produzione del 2021: 5.258.828 forme, con un aumento del 3,11% (pari a 158.405 forme in più) rispetto al 2020.

Nonostante un calo nella produzione nei primi mesi di quest’anno, l’export si attesta su valori importanti se si considera che a febbraio 2022 secondo l’ultima rilevazione disponibile, le forme che hanno varcato i confini italiani sono poco meno di 174mila contro le 152mila del febbraio 2021. E, ha proseguito Auricchio “i numeri dimostrano che il Gorgonzola è molto amato ma ci espone anche a tante imitazioni in cui vengono utilizzate fraudolentemente anche solo parti del nome come “Gorgo” o “Zola” ad evocare la nostra denominazione.

I Consorzi sono determinanti nel promuovere questo fantastico prodotto in tutto il mondo e io li considero gli angeli custodi delle nostre eccellenze!”
E, detto da Auricchio, che è pure presidente di AFIDOP (Associazione Formaggi Italiani DOP), bisogna tenerne conto anche alla luce del difficile momento che stiamo attraversando, tant’è che dice “oggi, oltre alla pandemia e alle conseguenze di un conflitto fratricida, dobbiamo fronteggiare anche una “pandemia energetica”. Fare formaggi in queste condizioni è molto difficile ed è cruciale remare tutti insieme nella stessa direzione”.

Anna Falchi

L’assemblea dei soci, che si è svolta nei saloni dell’Hotel Melià di Milano, è stata arricchita dall’evento “Gorgonzola e …” condotto con grande professionalità ed elegante sobrietà da una madrina d’eccezione, Anna Falchi, circondata dal padrone di casa (Auricchio, appunto; in sala c’erano anche i vice presidenti del Consorzio Alberto Dall’Asta e Fabio Leonardi), il “non chef” Lorenzo Biagiarelli e lo chef e maitre chocolatier Ernst Knam che hanno raccontato la loro interpretazione, innovativa e originale del Gorgonzola Dop. Nonché le presenze istituzionali come l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia Fabio Rolfi, il sindaco di Novara Alessandro Canelli, il Presidente di Origin Italia Cesare Baldrighi e il Presidente della Fondazione Qualivita, Cesare Mazzetti. E, con Gianni Maoddi, Vice Presidente AFIDOP e Presidente del Consorzio del Pecorino Romano, che è salito sul palco per ringraziare il Consorzio Gorgonzola del Fondo di Solidarietà Permanente attivato, insieme ad altri importanti Consorzi Caseari italiani, a sostegno delle aziende zootecniche sarde gravemente colpite la scorsa estate dagli incendi che hanno distrutto 20mila ettari di terreno e ucciso migliaia di pecore, oltre ad altri animali, con ingenti danni alla biodiversità̀ della Regione.

 

Il talk che è seguito alla presentazione dei dati statici è stato, diciamo, spostato su temi più legati al prodotto, alla sua storia, ai suoi mille utilizzi e alle sue proprietà nutrizionali. Anna Falchi ha ricordato che il Gorgonzola Dop è adatto a chi soffre di intolleranze al glutine e al lattosio ed è un “mood-food” ovvero un cibo del buon umore. Nei suoi ricordi di giovane attrice a Roma racconta di averlo utilizzato spesso per condire la pasta e di prepararlo in mille modi anche oggi che si diletta in cucina.

Da un’appassionata di cucina a un non-cuoco, come si definisce Lorenzo Biagiarelli, ritenuto l ”uomo degli aneddoti”, tanto da conquistare la platea citando il manuale di Luigi Cattaneo “Sul modo pratico di fabbricare il formaggio grasso detto stracchino di Gorgonzola” del 1840 in cui quello che all’epoca era considerato un difetto del formaggio, ovvero le muffe, divenne un pregio per acclamazione popolare “Non si conosceva ancora bene il penicillium, ma se ne era colta appieno la bontà! Solo tre anni dopo, Francesco Cherubini nel suo mitico “Vocabolario Milanese-Italiano” ne elencava già una decina di varietà a dimostrazione di quanto quello che oggi conosciamo tutti semplicemente come Gorgonzola fosse popolarissimo.

Ernst Knam

 

E oggi il Gorgonzola va fortissimo anche sui social se pensiamo che ha ben 571mila menzioni, molte di più di tanti formaggi altrettanto noti!”. Il successo del Gorgonzola sui social, secondo Biagiarelli, è dovuto principalmente a tre motivi: “Gran parte del traffico arriva da Paesi asiatici come Giappone, Cina e Corea del Sud dove la percentuale di intolleranti al lattosio è altissima. In secondo luogo il Gorgonzola è naturalmente cremoso e quindi perfetto per le immagini #foodporn, quelle che “escono dal piatto” come si usa dire e, infine, perché oggi va di moda il gusto “rancido”. Non pensate male, non sto parlando del gusto sgradevole del cibo andato a male, ma di una nuova sensazione palatale molto ricercata nei ristoranti all’avanguardia e legata al cibo fermentato quindi agli alimenti vivi come è il Gorgonzola”.

A chiudere in dolcezza Ernst Knam, con il suo primo ricordo legato all’erborinato prodotto tra Piemonte e Lombardia che risale alla sua adolescenza in Germania dove il Gorgonzola è diffusissimo (con 554.599 forme è il primo Paese importatore al mondo). Nella famiglia Knam si consumava accompagnandolo con cetriolini, sottaceti o mele. “Il Gorgonzola, per me, è sexy! Si sposa benissimo con il cioccolato e io lo utilizzo, ad esempio, nella linea Extreme in cui propongo una torta interamente verde a base di cioccolato fondente 70% Uganda, Gorgonzola Piccante, limone e assenzio.  Anche i miei bambini lo amano!”.

Articolo di Michele Pizzillo

 

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