Golf Club Colline del Gavi: il balsamico tra Piemonte e Liguria

Golf Club Colline del Gavi: il balsamico tra Piemonte e Liguria

Ritorna nel nord ovest d’Italia, nella terra di un grande vino che ha dato il nome al Golf Club Colline del Gavi: scheggia verde tra Piemonte e Liguria.

Ormai tappa abituale dell’ACETUM BALSAMIC GOLF TROPHY, oltre 100 i giocatori che hanno ritardato di un giorno la partenza per questo lungo ponte dedicato alla Repubblica.

Già ormai a conoscenza del rituale a cui l’evento balsamico li ha abituati, i giocatori escono dalla segreteria aprendo uno dei pacchettini contenenti gli Amaretti di Modena del Girone dei
Golosi che Loris l’ideatore del format non fa mancare ad ogni appuntamento.

Ormai non è più una tappa di un circuito, ma un ritrovo di amici. Crescentine, Lambrusco, Cunza e “mi raccomando il Parmigiano Intriso di Balsamico 4 foglie”, sono ormai parole di
uso comune e le raccomandazioni dei giocatori prima della partenza.

Ed ecco i primi arrivi, come sempre molto veloci per poter più restare ad assaggiare la panoramica de gustativa che GOLF & FOOD presenta quasi fosse un rituale sacro.

L’Aceto Balsamico 4 foglie ACETUM sulle scaglie dorate di Parmigiano Reggiano Bio HOMBRE. La presentazione dei salumi prodotti secondo il disciplinare CURA NATURA dove la salamella e salame sono
provenienti solamente dalle
rifilature dei prosciutti accuratamente macinate. Il tutto accompagnato da un fresco capolavoro dell’enologia
dall’effervescente vitalità il Lambrusco Grasparossa della Cantina Pezzuoli.

Gli ultimi arrivi sancivano l’avvio verso le premiazioni. Il campo aveva sentenziato chi fra i giocatori si sarebbe aggiudicata una delle preziose bottigliette di Aceto Balsamico Tradizionale
combinazione unica al mondo di terra, clima e tempo, che ACETUM mette in palio ad ogni torneo.

Ecco i vincitori di questa tappa dell’ACETUM BALSAMIC GOLF TROPHY:

Natale Ghio, Franco Merello, Margherita Vanni e Stefano Ravetta che si aggiudicano la bottiglia di Balsamico extravecchio ACETUM di 25 anni. Mentre Franco Nicolodi, Luigi Cordella e Stefano
Ferrari quella di affinato di 12
anni di invecchiamento.

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