Giudici di Pace: La rappresentanza maggioritaria non aderisce allo sciopero

Giudici di Pace: La rappresentanza maggioritaria non aderisce allo sciopero

Franco Antonio PinardiRiportiamo il comunicato stampa ufficiale:

Inizio messaggio inoltrato:
Oggetto: La rappresentanza maggioritaria dei Giudici di Pace non aderisce allo sciopero indetto per la prossima settimana
Data: 08 marzo 2015 11:25:44 CET

LA PRESENTAZIONE DEL DISEGNO DI LEGGE DELEGA DI RIFORMA DELLA MAGISTRATURA ONORARIA
Il direttivo della Confederazione ha deliberato di non procedere alla proclamazione né aderire a periodi di astensione dall’attività giudiziaria.
Pur rispettando la scelta dei colleghi che hanno deciso e decideranno di aderire a tale forma di protesta, la Confederazione ritiene che il luogo deputato per far valere le istanze della magistratura di pace sia il Parlamento e non la piazza.
Non possiamo porci al di fuori del confronto parlamentare ma al contrario dobbiamo continuamente dialogare con tutte le forze politiche, affinché venga realizzata una riforma della magistratura di pace ed onoraria che effettivamente sia rispettosa del principio dell’autonomia della magistratura.
Nel corso di questi giorni la Confederazione intensificherà i rapporti con tutte le forze politiche per allargare il consenso rispetto a quelle che sono le legittime ed imprescindibili istanze della nostra categoria, quali la rinnovabilità degl’incarichi per tutti i giudici di pace, anche per quelli che in futuro ricopriranno questo incarico, una retribuzione che sganciata dall’attuale sistema a cottimo e dal raggiungimento di eventuali obiettivi ed un sistema previdenziale che preveda un necessario contributo statale.
E’ fondamentale, nell’immediato, che vi sia un intervento normativo diretto ad aumentare la competenza in materia civile del giudice di pace, al fine di risolvere definitivamente il problema dell’arretrato.
La nostra battaglia non è solo per garantire i diritti costituzionali del Giudice di Pace in ambito lavorativo ma anche e soprattutto per tutelare il principio dell’autonomia della magistratura, affinché la riforma non crei un giudice che pu  essere sottoposto a condizionamenti o pressioni a causa della sua situazione lavorativa precaria.
Questo principio non costituisce un privilegio della persona del magistrato, ma una garanzia per l’intero ordinamento giuridico perché solo tutelando ed affermando l’autonomia della magistratura si pu  garantire quello che è un fondamentale principio di uno Stato di diritto ossia l’uguaglianza di tutti di fronte alla legge.
La Confederazione Giudici di Pace
Il Direttivo Nazionale

Confederazione Giudici di Pace
CF.91236720370 – Via Antonio Kramer, 21
20129 Milano – Tel. 02/48464213
E-mail: info@giustiziadipace.it

Segretario Generale C.G.d.P.
Cav. Franco Antonio Pinardi
Cell. +39 366 2751144
E-mail: franco.pinardi@giustiziadipace.it

Segretario Nazionale C.G.d.P.
Dott. Luigi Vingiani
E-mail: segretarionazionale@giustiziadipace.it

Redazione Newsfood.com

 

Chi è la Confederazione Giudici di Pace

Il 29 gennaio 2003 si è costituita a Bologna la CONFEDERAZIONE GIUDICI DI PACE – C.G.d.P., associazione apolitica e apartitica, su iniziativa di un gruppo di Giudici di Pace, che, stanchi dell’inerzia delle Associazioni di categoria già presenti sul territorio, hanno voluto attivarsi in prima persona per dare voce alle istanze ed ai problemi con cui il magistrato di pace si scontra quotidianamente.

Si pensi solamente alle carenze strutturali e di personale degli uffici giudiziari, alla quasi completa assenza di strumenti informatici e di banche dati per una raccolta giurisprudenziale dell’ufficio cui si appartiene, alla eccessiva “timidezza” dei nostri rappresentanti presso i Consigli Giudiziari nel dare voce alle nostre problematiche, alla generale “sfiducia” delle procure verso il Giudice di Pace penale, alla non esaustività delle attuali norme nel definire e delineare in modo soddisfacente la nostra figura professionale, all’insoddisfacente trattamento economico, alla instabilità dell’incarico, ed altro ancora.

La Confederazione si è posta, pertanto, il fine di cercare di dare concrete risposte e soluzioni, attraverso:

  • la diffusione di notizie ed informazioni utili all’attività del Giudice di Pace ed alle problematiche ad essa connesse, attraverso la distribuzione della propria rivista, ove è presente anche una sezione dedicata alle sentenze più significative;
  • l’organizzazione presso ciascun ufficio giudiziario di corsi di prassi comune, ove dibattere ed approfondire, con professionisti esperti, gli argomenti giuridici più rilevanti o più utili alla funzione;
  • gli incontri con rappresentanti delle Istituzioni per avanzare istanze e/o modifiche agli attuali disegni di legge, volti a delineare e disciplinare la magistratura di pace, nonchè per proporne di nuovi;
  • l’organizzazione di convegni, con rappresentanti del mondo politico, su temi rilevanti per la professione di Giudice di Pace.

La Confederazione, inoltre, intende apprestare ogni strumento possibile per esaminare, approfondire, difendere gli interessi, sia dell’intera categoria che del singolo giudice, con limpidezza ed indipendenza di pensiero, nonchè con trasparenza ed uniformità di comportamento.

Per raggiungere i risultati prefissi,  per dare soluzioni concrete alle insoddisfazioni dei Giudici di Pace, per reagire all’immobilismo delle altre Associazioni di categoria, è necessario dare forza alla compagine associativa della Confederazione, è necessario considerarsi parte di uno strumento che deve essere utilizzato da tutti noi per rendere sempre più utile e più efficiente la funzione del magistrato di pace.

Associarsi rappresenta l’unico strumento possibile per dare voce autorevole ai nostri problemi ed alle nostre istanze, per dare una risposta efficace alle aspettative professionali e sociali inerenti il  nostro importante incarico: solo uniti attraverso la Confederazione potremo dare un contributo sostanziale per aiutare la causa della giustizia di pace.

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