Giornata in ricordo delle vittime della mafia, Marrazzo: «lotta vera per la legalità»

Roma – Le mafie rappresentano solo una piaga da estirpare – ha dichiarato il Presidente Marrazzo – Qualunque analisi socioeconomica o storico-politica deve comunque partire
dalla denuncia di una vergogna senza giustificazioni per uno Stato civile.

Questo è il presupposto per celebrare la «Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime di mafia». C’e un mondo che non vuole più accettare le mafie
come un fatto fisiologico. Sono tanti i giovani che scendono in piazza, le associazioni che si organizzano: dai ragazzi di «Addiopizzo», prossimi protagonisti della Settimana per la
legalità nella nostra regione dall’8 al 13 aprile, alle scelte coraggiose della Confindustria siciliana, passando per l’impegno crescente di tante realtà associative come Libera,
a cui dobbiamo la giornata di oggi – ha continuato il Presidente.

La lotta per la legalità, quella che passa dall’azione delle forze dell’ordine e della magistratura ma che parte dalla testa delle persone, non può in alcun modo diventare di
«maniera» o peggio passare per scontata. Deve essere il punto di riferimento condiviso nelle scelte di governo, nella garanzia di trasparenza negli appalti, quindi nel colpire i
veri interessi della criminalità organizzata, i suoi affari, i suoi capitali. Deve essere al centro delle scelte nella rappresentanza dei cittadini, il criterio discriminante nella
selezione dei candidati alle elezioni politiche o alla carica di amministratori locali. E’ una questione di rispetto nei confronti dei cittadini. Non solo per le tante vittime che non ci sono
più, per quelle che ancora ci sono e per tutte le loro famiglie ma per tutti noi. Per non doverci più vergognare davvero, per non dover più convivere con chi teme la
denuncia dei crimini – ha concluso Marrazzo – perché danneggia l’immagine di una cartolina.

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