Gie Sannito-Irpino della Cia: appello per salvare la tabacchicoltura

By Redazione

Lavorare insieme per salvare la tabacchicoltura campana e nazionale, questo è stato l’impegno chiesto alle Istituzioni e alla filiera da parte del Gruppo di interesse economico tabacco
Sannito-Irpino (Gie) della Cia, appena insediatosi, eletto il mese scorso dall’assemblea dei produttori delle province di Benevento ed Avellino, il Gie Sannito-Irpino è composto da
produttori di tabacco delle due province, anche non iscritti alla Confederazione. Ne fanno parte anche rappresentanti di cooperative e delle Organizzazioni dei produttori. Compito dei Gie
è quello di portare le istanze dei produttori, sia organizzative che produttive e commerciali, all’interno degli organismi dirigenti della Confederazione. L’organismo è presieduto
dal produttore Carmine D’Angelis di Paduli.

Questi i temi posti all’o.d.g. dal Gie Sannito-Irpino nella sua riunione di insediamento:

– la proroga della “fase transitoria” della Ocm Tabacco al 2013;

– una migliore remunerazione del prodotto;

– una più equa distribuzione dei premi già dal 2007;

– la sottoscrizione di accordi tra il ministero delle Politiche agricole e le Manifatture.

I produttori hanno posto con forza la necessità di avere elementi di certezza, sia sul fronte delle normative comunitarie che nazionali e regionali nonché sul fronte commerciale.

Riguardo alla parte normativa è stato sottolineato l’impegno che necessita da parte di tutti, Istituzioni sia nazionali che regionali, unioni dei produttori ed organizzazioni
professionali Agricole, al fine di prorogare la fase transitoria della Ocm (Organizzazione comune di mercato) dal 2009 al 2013. Questo permetterebbe di dare tempi adeguati alla filiera
produttiva del tabacco per poter affrontare le nuove norme che saranno adottate per il 2013.

E’ stato sottolineato come l’impegno finora profuso ha aperto qualche varco nelle maglie della politica europea. Infatti, il Copa-Cogeca, che è l’organismo europeo delle Organizzazioni
Agricole, prima e la Commissione Ue dopo hanno preso orientamenti che, negli ultimi periodi, sembrano aprire varchi in questa direzione. Con un documento licenziato il 20 novembre scorso,
relativo alla “valutazione dello stato di salute” della Politica agricola comune, proprio la Commissione europea sembra andare nella direzione proposta dalla filiera tabacchicola italiana.

A questo proposito notevole è stato l’impegno profuso dal ministro delle Politiche agricole Paolo De Castro che ha convinto gli omologhi ministri degli altri paesi produttori di tabacco
a sottoscrivere un documento comune da sottoporre al prossimo Consiglio dei ministri Ue.

E’ stata, inoltre, segnalata l’esigenza di far cessare l’abbandono della produzione da parte di molti produttori, così come avvenuto negli anni scorsi, il Gie ha sollecitato, a tal
proposito, adeguate novità dal punto di vista commerciale già a partire dal 2007.

L’immediata sottoscrizione tra ministero delle Politiche agricole e Manifatture del Tabacco di protocolli di intesa ove si stabilisca la quantità di prodotto che si intende acquistare e
lavorare in Italia con un prezzo fissato attraverso la determinazione dei costi di produzione.

Necessario risulta, altresì, un segnale concreto che dovrà portare ad un consistente aumento dei prezzi per il 2007 rispetto al 2006.

E’ stato posto con forza anche il problema della ripartizione dei premi Ue che lo scorso anno non ha favorito le varietà campane, determinando un trasferimento di risorse verso
varietà coltivate altrove.

Per la Cia erano presenti Aurelio Grasso vicepresidente regionale della Campania, nonché presidente di Benevento e Fernando De Gregorio, responsabile nazionale per il settore tabacco.

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