Cia Toscana: convegno a Sansepolcro sul tabacco e le sue prospettive

A Sansepolcro (Arezzo), presso la sala conferenze della Comunità Montana Valtiberina Toscana, si è svolta l’assemblea costituente del “Gruppo d’interesse locale” sulla
coltivazione del tabacco nell’ambito di un convegno organizzato dalla Cia Toscana dal titolo: “Tabacco, le prospettive a breve e medio termine in provincia di Arezzo”.

Hanno partecipato ai lavori Paolo Tamburini presidente della Cia di Arezzo, Roberto Vasai, assessore all’Agricoltura della Provincia di Arezzo, Fernando De Gregorio e Pippo Di Falco, della Cia
nazionale, Riccardo Marzi, presidente della Comunità Montana Valtiberina. Ha concluso il convegno Giordano Pascucci, Presidente della CiaToscana.

L’argomento trattato è di fondamentale rilevanza per l’economia della Valtiberina. Gli interventi programmati sono stati tutti orientati ad aprire un dibattito sulle prospettive
economiche di questo tipo di coltura tradizionale nel territorio, ma che alla luce della nuova Politica agricola comune, potrebbe nei prossimi anni incontrare notevoli difficoltà di
permanenza nella Toscana ed in particolare nella Valtiberina.

La Cia ha inteso avviare con questa iniziativa un tavolo permanente di discussione e di ascolto dei produttori di tabacco della Toscana ed in particolare della Valtiberina che ne rappresenta la
zona maggiormente vocata e produttiva.

L’introduzione di Tamburini ha analizzato la situazione del settore alla luce dei risultati raggiunti con l’applicazione dell’Ocm tabacco; il disaccoppiamento parziale del premio ha permesso
alla tabacchicoltura toscana di mantenere un buon livello produttivo dal 2006 al 2007 le aziende attive sono passate da 321 a 273 (Arezzo da 281 a 273) questo dato ha portato le cinque maggiori
regioni tabacchicole italiane (Toscana – Umbria – Campania – Lazio – Veneto) a chiedere la proroga di questo regime sino al 2013 per consolidare le produzioni di Kenucky e trovare valide
alternative per la riconversione della varietà Bright, per queste due diverse iniziative il Psr prevede interventi per 20 mila euro grazie anche alle battaglie che la Cia di Arezzo e
Toscana hanno intrapreso verso la Regione che nello scorso Psr non aveva investito un ?uro a favore di questo settore.

L’Aassessore provinciale Roberto Vasai ha garantito che sarà fatto il massimo possibile per la valorizzazione del sigaro toscano e del legame che questo deve necessariamente avere con il
territorio di produzione della materia prima affermazioni alle quali si è dichiarato concorde il presidente della C.M. della Valtiberina Riccardo Marzi.

Per Fernando De Gregorio il Kentucky è il “re dei tabacchi” e non ci si improvvisa imprenditore in questa produzione che richiede una alta professionalità. Il disaccoppiamento
totale del premio scelto da Puglia e Grecia hanno significato la scomparsa della produzione del tabacco in quelle regioni oggi è necessario confermare il disaccoppiamento parziale sino
al 2013. Sul piano del Bright gli accordi sul prezzo trovati con la Philp Morris non sono ancora abbastanza sicuri per i produttori e necessitano di una nuova ritrattazione per garantire
adeguata remunerazione ai produttori.

Pippo Di Falco ha sottolineato che questa conferma ci permetterà di lavorare adeguatamente per il rafforzamento della filiera del sigaro toscano a favore dei produttori di Kentucky e per
trovare adeguate soluzioni produttive per chi coltiva Bright sia in riconversione che con prezzi adeguati a coprire gli elevati costo di produzione.

Giordano Pascucci concludendo ha rassicurato tutti che la Cia si batterà affinché le risorse individuate dalla Regione Toscana, attraverso il Psr per il periodo 2009-2013,
finiscano necessariamente ai produttori. Questo anche al fine di implementare il tavolo di filiera a livello regionale, strumento necessario a gestire tutta questa fase che ci dovrà
accompagnare al compimento della riforma.

Si tratta di consolidare la produzione del Kentucky, attraverso, innanzitutto, interventi strutturali e di formazione professionale e accompagnare quelle aziende produttrici di Bright che
andranno a cessare la produzione a riconvertire il proprio indirizzo colturale convenientemente. Sarà fondamentale non perdere queste professionalità nel mondo della produzione
primaria nella Toscana del dopo 2013.

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