Ghedini (FI): nel caso delle intercettazioni stupisce il CSM

By Redazione

«Come era facile prevedere, l’intera vicenda pubblicata ieri sul quotidiano ‘La Repubblica’, e’ assolutamente insussistente», lo ha affermato Niccolò Ghedini, legale di
Silvio Berlusconi, rilevando che «il senatore Randazzo ha esplicitato con grande chiarezza che i suoi colloqui con il Presidente Berlusconi hanno riguardato soltanto questioni politiche e
giammai si e’ parlato di offerte di denaro o di altra utilità».

«I presunti intermediari che avrebbero fatto balenare possibilità di denaro così come affermato dallo stesso senatore Randazzo , hanno smentito di conoscere il Presidente
Berlusconi ed anche di aver fatto offerte in tal senso. La vicenda del senatore De Gregorio, invece, si basa su un accordo con Forza Italia che e’ stato addirittura depositato da molti mesi con
la massima pubblicità presso la Camera e il Senato». «Per ciò che attiene le asserite segnalazioni di attrici si e’ potuto verificare, dalle puntuali dichiarazioni
apparse quest’oggi, che queste attrici mai hanno avuto alcun contratto con la RAI. Resta soltanto un fatto.

E’ assolutamente grave che un’indagine penale sia stata portata avanti con intercettazioni e pedinamenti nei confronti anche di parlamentari per una vicenda che nulla aveva di penale. E tali
indagini anziché sfociare nella unica soluzione obbligata, ovvero un provvedimento di archiviazione, sono state indebitamente pubblicate su di un quotidiano, creando grave nocumento agli
interessati e una lesione inaccettabile dei diritti di libertà dei cittadini». «Per intanto il CSM anziché verificare i gravi fatti di Napoli (violazione del segreto,
pubblicazione di notizie segrete, intercettazioni e pedinamenti di parlamentari) con tipica giustizia di parte vuole aprire un procedimento a tutela del P.M.. Non pare che ciò sia
accaduto quando tutto il centro sinistra aveva pesantemente criticato il Dott. De Magistris e la D.ssa Forleo per le vicende D’Alema, Fassino e Mastella. Sarà un caso, ma se la sinistra
critica anche violentemente la magistratura, il CSM tace. Se, di contro, il Presidente Berlusconi denuncia formalmente gravi situazioni che lo stesso CSM dovrebbe approfondire, la reazione e’
del tutto diversa».

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD