Gelato alla Nutella, Dissapore: “Il gusto del semilavorato della Ferrero non assomiglia alla famosa crema in vasetto”

Gelato alla Nutella, Dissapore: “Il gusto del semilavorato della Ferrero non assomiglia alla famosa crema in vasetto”

Il vero e unico gelato alla Nutella firmato dalla Ferrero è arrivato nelle gelaterie due mesi fa: ma i giudizi raccolti sul campo sono “freddini”. Come avevamo anticipato a maggio la società di Alba invitava gli artigiani che vogliono scrivere sul cartellino il nome della famosa crema a usare il nuovo semilavorato messo a punto dall’azienda: Nutella Professional Line. La notizia ha creato un certo malumore tra gli addetti ai lavori, ma non deve sorprendere, visto che la politica della Ferrero negli ultimi decenni è stata caratterizzata da una difesa esemplare del marchio.

Il Fatto Alimentare ha analizzato gli ingredienti del semilavorato fornito alla gelaterie, e non ci sono grandi novità rispetto alla crema in vasetto, le differenze riguardano soprattutto la presenza degli addensanti (farina di semi di carrube e gomma di guar), necessari per amalgamare la miscela (vedi tabella).

Nutella professional line

Nutella professional line

L’elemento critico che accomuna la ricetta del preparato a quella della crema del supermercato è la presenza dell’olio di palma che, dopo lo zucchero, rappresenta il 25% circa del prodotto. Un altro elemento interessante è la riduzione della già scarsa percentuale di nocciole nella crema spalmabile a l’8,5%, e quella del cacao a 6,5%. A proposito dell’olio di palma (da sempre unica materia grassa della Nutella) va detto che si tratta di un ingrediente non utilizzato nelle gelaterie artigianali che preferiscono grassi nobili come panna, burro e burro di cacao.

L’ingresso di Ferrero nel mercato del gelato artigianale ha creato un certo scompiglio, perché le gelaterie propongono spesso un “gelato alla Nutella”, preparato aggiungendo al gusto fiordilatte, ottenuto con panna e latte fresco, la crema acquistata al supermercato.

Ma cosa cambierà con l’utilizzo del preparato? Il sito Dissapore ha pubblicato un’accurata recensione, con le foto delle varie fasi della preparazione e di prova d’assaggio finale.

Le istruzioni consigliano 400 grammi di preparato a cui si aggiungono 600 ml di latte, si mescola con cura e si inserisce nel mantecatore (un apparecchio che raffredda il preparato a circa -15°, continuando ad agitarlo e immettendo aria al suo interno). Secondo Dissapore il risultato è un gelato di colore marrone chiaro, con una struttura molto compatta e omogenea, non eccessivamente dolce.

La delusione però riguarda il gusto che, secondo gli assaggiatori, assomiglia poco a quello della crema spalmabile venduta al supermercato. Il gelato ottenuto, ricorda invece un gusto gianduia non troppo saporito.

Dissapore annuncia  annuncia inoltre che entreranno a far parte della Ferrero Professional Line anche gusti celebri come Rocher, Kinder o Raffaello e un preparato per il gelato soft, quello tipico americano ricco di aria.

Redazione Newsfood.com
Fonte: ilfattoalimentare.it

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