Gelato: curiosità e ricetta per farlo in casa

Gelato: curiosità e ricetta per farlo in casa

CIBO E DINTORNI
a cura di Giuseppe Brandone
GELATI! GELATI!

La nascita del gelato non è assolutamente collegata al sorgere e allo sviluppo dell’industria del freddo, in quanto il nostro cono è un alimento già ben presente nell’antichità classica.
A quei tempi, non essendoci mezzi per fabbricare il ghiaccio, si doveva conservare la neve, caduta e solidificata durante l’inverno, in profonde caverne scavate nella terra. Negli scavi di Troia, ad esempio, si sono trovate delle fosse che gli archeologi considerano destinate a conservare il ghiaccio o la neve. Del resto queste ghiacciaie, nelle quali il ghiaccio e la neve ottenuti in inverno venivano riposti in diversi strati ricoperti con foglie e paglia, hanno avuto un uso che si è prolungato fino alla metà del secolo scorso. Si tratta delle “GIASSERE” comunali. Tornando ai gelati, quelli del passato non erano certamente uguali a quelli che conosciamo oggi, poiché mancando nella loro composizione sia lo zucchero che il latte, erano da considerarsi come semplici sorbetti (dal latino sorbitium cioè ”bevanda da sorbire”).

L’ORIGINE DEL GELATO MODERNO   
Per trovare dei gelati pressoché simili a quelli di oggi, bisogna giungere al sedicesimo secolo, quando in Europa era iniziato il consumo dello zucchero, elemento indispensabile per dare consistenza al prodotto finito. 
L’inventore del gelato in senso moderno fu Bernardo Buontalenti, un fiorentino, di professione architetto che intorno al 1565 viveva alla corte del Granduca di Toscana, Cosimo primo de’ Medici. 
Poichè in questo periodo il Granduca doveva ricevere un’ambasciata spagnola, dalla quale sperava notevoli risultati diplomatici, incaricò il Buontalenti di preparare un ricevimento con grandiosità di mezzi per sbalordire gli ospiti. Questi preparò dei dolci a base di crema di latte, zabaglione e frutta solidificati con speciali miscele frigorifere. I gelati così ottenuti erano in realtà molto cremosi, semifluidi, però riscossero un tale consenso che costituirono la principale attrattiva del ricevimento.

DALL’ITALIA ALL’EUROPA E ALL’AMERCA
La notizia di questo successo diplomatico si diffuse tra le corti europee e, per poter competere con i famosi cuochi francesi nel preparare dolci e vivande di gusto raffinato, Caterina de Medici, regina di Francia, volle avere al suo seguito dei gelatai fiorentini che avevano imparato il mestiere sotto la guida di Bernardo Buontalenti. La mania del gelato, comunque, ben presto si affermò in tutta Parigi, quindi passò in Germania e in Inghilterra, mentre il contributo americano al continuo boom del gelato fu abbastanza sostanzioso: fu Nancj Johnson ad inventare la sorbettiera; Jacob Fussel nel 1851 inventò l’ ”Ice cream”, mentre a Charles Menches è stata attribuita l’invenzione del cono.

======= RICETTA DI CASA =======
Gelato alla fragola (per sei persone)

INGREDIENTI
Fragole mature 500 grammi; zucchero 150 grammi; latte 3 litri; panna e miele 2 cucchiai; alcune foglioline di menta

PROCEDIMENTO
Lavate rapidamente le fragole in acqua ghiacciata, asciugatele delicatamente con un canovaccio pulito, staccate il picciolo e frullatele con un cucchiaio di zucchero (tenete da parte alcune fragole per la decorazione). 
Raccogliete il frullato ottenuto in una ciottola, copritela con un foglio di pellicola trasparente e ponetela in frigo.

Versate il latte in una casseruola, aggiungete la panna, il miele e lo zucchero rimasto.
Mettete il recipiente su fuoco lento e portate ad ebollizione il composto, mescolando continuamente con un cucchiaio di legno fino a che lo zucchero e il miele siano completamente sciolti.
Togliete la casseruola dal fuoco, versate il composto in una terrina e fatelo raffreddare, mescolando di tanto in tanto.
Aggiungetevi il frullato di fragole, versatelo nella gelatiera e azionate quest’ultima per il tempo indicato nelle istruzioni.  
Suddividete il gelato in coppette individuali e guarnitele con le fragole tagliate a fettine, con le foglioline di menta a listarelle.

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Cibo e dintorni

Rubrica a cura di
Giuseppe Brandone
in esclusiva per Newsfood.com
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