Gas, riduzione Iva: per l'Adoc primi passi verso la vittoria

Ridotta al 10% l’Iva sul gas, applicabile fino ad un massimo di 480 metri cubi annui, per qualsiasi tipo di consumo incluso il riscaldamento, per l’Adoc è un importante passo in avanti
verso l’obiettivo della riduzione dell’Iva al 10%, senza limiti, auspicato sin dal 2002, quando organizzò una raccolta firme per la proposta di legge e ottenne due sentenze favorevoli
alle tesi sostenute.

«La decisione del Dipartimento delle Entrate è un primo passo verso la vittoria di una battaglia che l’Adoc conduce dal 2002 – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – e che
fino ad oggi ha registrato un’ingiusta e ingiustificata disparità di trattamento tra chi possiede una caldaia autonoma e chi il riscaldamento centralizzato. Sebbene il tetto fissato sia
ancora troppo basso, è sicuramente un riconoscimento importante delle denunce fatte dall’Adoc ed un significativo sollievo, anche se parziale, per le spese delle famiglie».

Le iniziative dell’Adoc per la riduzione dell’Iva non si arrestano.
«Intendiamo continuare a portare avanti i nostri propositi – conclude Pileri – fino all’ottenimento della riduzione dell’Iva al 10% senza limiti per i consumi di chi ha la caldaia
autonoma o il riscaldamento centralizzato».
Adoc infine ritorna su un problema più volte sollevato dall’associazione: nolti contatori del gas sono obsoleti, e i livelli di imprecisione nella misurazione del gas consumato sono
quasi sempre a svantaggio dei consumatori. E’ necessario che l’autorità vigili, effettui controlli a campione e possa mettere sanzioni alle società responsabili se queste
imprecisioni comportano danni rilevanti ai consumatori italiani.

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