Energia: Bersani incontra ministro giapponese Amari

Il ministro per lo Sviluppo economico ha ricevuto ieri, l’omologo giapponese in vista dell’Ief e del G8, gli effetti negativi del caro-petrolio e il negoziato sul cambiamento climatico aperto a
Bali, sono stati i temi principali affrontati ieri dal ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani con il suo omologo giapponese Akira Amari in vista dei prossimi appuntamenti
dell’International Energy Forum (IEF) previsto a Roma dal 22 aprile prossimo e della riunione del G8 che si terrà a Hokkaido, in Giappone, nel 2008.

Il ministro Amari ha espresso forte preoccupazione per l’attuale prezzo del barile sottolineando la necessità di una comune consapevolezza da parte di paesi produttori e consumatori
sulla pericolosità della attuale situazione che richiede la capacità di stabilizzare il mercato del petrolio e assicurare così i necessari investimenti. Bersani, dal canto
suo, nel condividere tale preoccupazione, ha fatto presente che la prossima «riunione dell’IEF sarà una occasione molto importante per fare dei passi avanti in questo senso. E’ una
questione seria che rischia di creare effetti negativi sull’economia mondiale e quindi anche sui paesi produttori – ha affermato – Alla base ci sono problemi strutturali che la speculazione
finanziaria ingigantisce. Sarebbe una buona cosa che i paesi consumatori si predisponessero al dialogo amichevole con i paesi produttori, avendo tuttavia rafforzato il loro ruolo attraverso
piani di risparmio energetico, nuove fonti energetiche e una più forte coesione già a livello europeo.

Questo – ha spiegato Bersani – per dare segnali al mercato e non aspettare passivamente gli eventi». I due ministri a tal proposito hanno convenuto che i prossimi incontri internazionali
dovranno servire anche per avvicinare le posizioni di paesi produttori e consumatori definendo un quadro più stabile del mercato di breve, medio e lungo periodo. Infine, in tema di
strategie per la lotta al cambiamento climatico Amari ha illustrato puntualmente molte innovazioni tecnologiche cui il Giappone sta lavorando in vista del raggiungimento degli obiettivi
climatici fissati a Bali ed ha rimarcato la necessità di trasferire le innovazioni tecnologiche ai paesi in via di sviluppo. I ministri hanno stabilito di mantenersi in stretto contatto
nei prossimi mesi anche in vista del passaggio di testimone dalla presidenza giapponese a quella italiana del G8 in un periodo decisivo per il negoziato di Bali.

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