G20: Coldiretti, cena in agriturismo per ospiti di Mrs Obama

G20: Coldiretti, cena in agriturismo per ospiti di Mrs Obama

La scelta di Michelle Obama di invitare a cena in un “agriturismo” le mogli dei capi di Stato e di Governo impegnati nel G20 è un altro importante segnale a favore del consumo di prodotti
locali legati al territorio che consentono di limitare il consumo di carburante per il trasporto e le conseguenti emissioni di CO2 ad effetto serra. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento
alla decisione della first lady degli Stati Uniti di accogliere le consorti dei partecipanti al vertice alla Rosemont Farm, a circa 25 chilometri da Pittsburgh, una pittoresca fattoria
nonchè casa di campagna di Teresa Heinz, moglie di John Kerry, nella quale sono ospitati mucche, pecore, galline, maiali.

Una decisione che – sottolinea la Coldiretti – conferma l’impegno ambientalista della first lady che ha recentemente inaugurato il mercato degli agricoltori (farmers market) a due passi dalla
Casa Bianca dove ha anche realizzato un orto biologico con l’obiettivo dichiarato della first lady di educare i ragazzi al consumo di cibi sani, come la frutta e verdura locale del
territorio.

Per la prima volta negli Usa si è invertito il trend che ha portato allo spopolamento delle campagne con l’ultimo censimento che ha fatto registrare un aumento delle aziende agricole
americane del 4 per cento negli ultimi cinque anni. Un numero crescente di americani che si sta trasferendo nelle campagne con la conseguente apertura di circa 300mila nuove aziende agricole, dal
2002 ad oggi, che – sottolinea la Coldiretti – si caratterizzano per dimensioni più contenute, produzioni diversificate e per una presenza maggiore di giovani che svolgono anche una
seconda attività. Complessivamente negli Usa sono ora attive 2,2 milioni di aziende agricole, ma nel corso dei cinque anni è aumentato del 30 per cento il numero di donne
imprenditrici che sono ora 306.200. La maggior parte delle aziende agricole statunitensi si dedica all’allevamento o alla produzione agricola, ma un numero crescente si incentra su
attività innovative, come la vendita ai farmers’ market, la produzione energetica o quella biologica.

L’attenzione alla produzione di qualità è crescente anche in Italia dove – sottolinea la Coldiretti – si moltiplicano i
percorsi turistici legati all’enogastronomia con 142 strade dei vini e dei sapori lungo le quali assaporare le molteplici tipicità del territorio e, oltre ai 18mila agriturismi, in Italia
sono “aperti al pubblico” per acquistare prodotti enogastronomici 60.700 frantoi, cantine, malghe e cascine. Il Belpaese – secondo la Coldiretti – può
contare anche su 772 parchi e aree protette che coprono il 10 per cento del territorio nazionale, sulla leadership
europea nella produzione biologica e nell’offerta di prodotti tipici con ben 181 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e 4.471 specialità tradizionali censite dalle
regioni, mentre sono 477 i vini a
denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (316 vini Doc, 41 Docg e 120 Igt).

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