Consumi: Coldiretti, aperto alla Casa Bianca primo mercato contadino

Consumi: Coldiretti, aperto alla Casa Bianca primo mercato contadino

L’apertura in prossimità della Casa Bianca di un mercato degli agricoltori, cosiddetto farmers market, con il supporto della famiglia Obama è un altro importante segnale a favore
del consumo di prodotti locali legati al territorio che consentono di limitare il consumo di carburante per il trasporto e le conseguenti emissioni di CO2 ad effetto serra. E’ quanto afferma la
Coldiretti nel riferire dell’avvenuta apertura a due passi dalla Casa Bianca del Fresh Farm Market realizzato con bancarelle gestite dagli agricoltori per la vendita di frutta, verdura, formaggi,
carne, latte, yogurt e uova a chilometri zero. Il mercato degli agricoltori – sottolinea la Coldiretti – aprirà settimanalmente ogni giovedì con la chiusura al traffico nel
pomeriggio del tratto di Vermont Avenue tra H e I Street, oltre Lafayette Square.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una nuova conferma dell’attenzione alla qualità dell’alimentazione e all’ambiente da parte della famiglia Obama che ha anche tentato di realizzare
un orto biologico all’interno della Casa Bianca con l’obiettivo dichiarato della first lady di educare i ragazzi al consumo di cibi sani, come la frutta e verdura locale del territorio. Un
progetto ostacolato dalle analisi del terreno che hanno evidenziato problemi di contaminazioni.

Se in Italia sono oltre 300 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica realizzati dalla Coldiretti, negli Stati Uniti si registra un vero boom nelle città dei mercati degli agricoltori
con un aumento – sottolinea la Coldiretti – del 53 per cento negli ultimi dieci anni dei cosiddetti farmers market, dove è possibile acquistare prodotti freschi e genuini come frutta e
verdura locali. La svolta americana verso una alimentazione più equilibrata si registra nell’apertura di ben 4.385 farmers market dei quali 496 nella sola California. I mercati degli
agricoltori negli Usa – continua la Coldiretti – sono ormai presenti in tutte le principali città come New York, Los Angeles o San Francisco ma anche nei centri più piccoli dove
sono diventati appuntamenti irrinunciabili per una parte crescente della popolazione che presta attenzione al cibo che consuma.

Un italiano su due (52 per cento) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita battendo
nell’alimentare negozi, hard discount e ipermercati, secondo una analisi della Coldiretti/Swg. Gli acquisti diretti dagli agricoltori sono cresciuti dell’8 per cento raggiungendo il valore di
circa 2,7 miliardi di euro destinati per ben il 43 per cento all’acquisto di vino in cantina, mentre il 23 per cento va per l’ortofrutta, il 12 per cento per i formaggi, il 7 per cento per carni
e salumi, il 6 per cento per l’olio di oliva e il 5 per cento per le piante ornamentali. Tra le motivazioni di acquisto dall’agricoltore dall’indagine Swg/Coldiretti spicca la genuinità
(63 per cento) seguita dal gusto (39 per cento) e
dal risparmio (28 per cento). Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la metà (44 per cento) dei consumatori che non effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non
lo fanno perché non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l’88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers market se c’è ne fosse uno nella propria zona.

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