Consumi: Michelle Obama fa spesa da contadino come 52% italiani

Consumi: Michelle Obama fa spesa da contadino come 52% italiani

La scelta di Michelle Obama di fare la spesa nel mercato degli agricoltori (farmers market) inaugurato a due passi dalla Casa Bianca è un altro importante segnale a favore del consumo di
prodotti locali legati al territorio che consentono di limitare il consumo di carburante per il trasporto e le conseguenti emissioni di CO2 ad effetto serra.

E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’avvenuta apertura in prossimità dalla Casa Bianca del Fresh Farm Market realizzato con bancarelle gestite dagli agricoltori dove tra i
primi clienti si è presentata la signora Obama
che ha riposto in un cestino di vimini una dozzina di uova, due cavoli, pomodorini, pere, patate, formaggio e mezzo litro di latte al cioccolato per una spesa complessiva di 28 dollari. Il
mercato degli agricoltori visitato da Michelle Obama – sottolinea la Coldiretti – aprirà settimanalmente ogni giovedì con la chiusura al traffico nel pomeriggio del tratto di
Vermont Avenue tra H e I Street, oltre Lafayette Square.

Si tratta – sottolinea la Coldiretti – di una nuova conferma dell’attenzione alla qualità dell’alimentazione e all’ambiente da parte della famiglia Obama che ha anche realizzato un orto
biologico all’interno della Casa Bianca con l’obiettivo dichiarato della first lady di educare i ragazzi al consumo di cibi sani, come la frutta e verdura locale del territorio. Un progetto che
ha gia’ prodotto oltre 200 chili di verdure, utilizzati dalle cucine della Casa Bianca e da Miriam’s Kitchen, un’associazione che sfama i senzatetto ostacolato dalle analisi del terreno che hanno
evidenziato problemi di contaminazioni.

Se in Italia sono oltre 300 i mercati degli agricoltori di Campagna Amica realizzati dalla Coldiretti, negli Stati Uniti si registra un vero boom nelle città dei mercati degli agricoltori
con un aumento – sott
olinea la Coldiretti – del 53 per cento negli ultimi dieci anni dei cosiddetti farmers market, dove è possibile acquistare prodotti freschi e genuini come frutta e verdura locali. La
svolta americana verso una alimentazione piu’ equilibrata si registra nell’apertura di ben 4.385 farmers market dei quali 496 nella sola California. I mercati degli agricoltori negli Usa –
continua la Coldiretti – sono ormai presenti in tutte le principali città come New York, Los Angeles o San Francisco ma anche nei centri più piccoli dove sono diventati appuntamenti
irrinunciabili per una parte crescente della popolazione che presta attenzione al cibo che consuma.

Un italiano su due (52 per cento) ha acquistato almeno una volta direttamente dal produttore agricolo, la forma di distribuzione commerciale che ha registrato la maggiore crescita battendo
nell’alimentare negozi, hard discount e ipermercati, secondo una analisi della Coldiretti/Swg. Gli acquisti diretti dagli agricoltori sono cresciuti dell’8 per cento raggiungendo il valore di
circa 2,7 miliardi di euro destinati per ben il 43 per cento all’acquisto di vino in cantina, mentre il 23 per cento va per l’ortofrutta, il 12 per cento per i formaggi, il 7 per cento per carni
e salumi, il 6 per cento per l’olio di oliva e il 5 per cento per le piante ornamentali. Tra le motivazioni di acquisto dall’agricoltore dall’indagine Swg/Coldiretti spicca la genuinità
(63 per cento) seguita dal gusto (39 per cento) e dal risparmio (28 per cento). Ma esistono anche enormi spazi di crescita con quasi la metà (44 per cento) dei consumatori che non
effettuano acquisti direttamente dai produttori e che non lo fanno perché non sanno a chi rivolgersi o dove andare, tanto che l’88 per cento della popolazione si recherebbe in un farmers
market se c’è ne fosse uno nella propria zona.

Sul sito www.campagnamica.it è disponibile una mappa delle imprese agricole che vendono direttamente i prodotti distinti per provincia, ma anche un elenco dei mercati dei produttori attivi
nelle diverse città.

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