Fumo, una pillola aiuta a smettere

Spesso, chi vuole smettere con il fumo deve fare i conti con una serie di difficoltà che  legano al vizio. Allora, una pillola a base di vareniclina può aiutare.

Questo prodotto è stato preso in esame da una ricerca dell’Università di Oxford (Gran Bretagna), diretta dal dottor Tim Lancaster e pubblicata dalla “Cochrane Collaboration”.

La squadra diretta dal dottor Lancaster ha passato al setaccio 11 studi, che mettevano a confronto due gruppi di volontari, fumatori pentiti: il primo riceveva la pillola, il secondo un
placebo.

Si notava così come i soggetti che smettevano con il tabacco nel primo gruppo erano notevolmente superiori a quelli del secondo. E l’effetto era più notevole se le verifiche erano
condotte a 6 mesi dal trattamento. Spiegano gli esperti: “Chi aveva preso davvero il farmaco aveva più del doppio delle probabilità di non essere ricaduto nel vizio rispetto a chi
invece, senza saperlo, aveva ricevuto una pillola apparentemente identica ma che non conteneva traccia di vareniclina”.

Ed è proprio la vareniclina l’arma del farmaco. Secondo i medici, la vareniclina ha un’azione duplice. Prima, combatte gli effetti dell’astinenza da “bionde”, poi toglie il piacere
chimico del fumare, sostituendolo con un senso di nausea.
E tutto questo con poche controindicazioni: “L’effetto collaterale di cui i pazienti si lamentavano di più era la nausea, che però tendeva a ridursi col passare del tempo oppure
abbassando un po’ la dose rispetto a quella raccomandata. E anche così la cura funzionava”.

La vareniclina è stata messa  in competizione con gli altri medicinali di settore. In base ai test, questa ha battuto nettamente l’antidepressivo bupropione. Più combattuta
la gara con gomme da masticare o inalatori alla nicotina: vi è stata sempre vittoria della vareniclina, ma sofferta.

In Italia, la vareniclina non è offerta dal Sistema Sanitario Nazionale, ma è necessaria la prescrizione medica: il trattamento dura 12 settimane e costa circa 350 euro.

Il farmaco viene usato da alcuni centri locali, come il Centro antifumo dell’Ospedale Mauriziano di Torino. Il dottor Alessandro Oliva, responsabile del Centro,  illustra così i
risultati ottenuti: “Il 60-70% di chi si rivolge al nostro centro ha già provato senza successo questa strada. In questi casi, con la vareniclina, riusciamo invece ad aiutarli a
smettere”.

Alla luce di questo ed altri successi del genere,  alcuni addetti ai lavori si chiedono perciò se lo Stato non debba inserire il prodotto tra quelli forniti gratuitamente. Gli
elevati costi iniziali  per lo Stato sarebbero nettamente ammortizzati dalle malattie legate al fumo, come i problemi ai polmoni, che diminuirebbero nettamente.

FONTE: Cahill K, Stead LF, Lancaster T. Nicotine receptor partial agonists for smoking cessation. Cochrane Database of Systematic Reviews 2010, Issue 12. Art. No.: CD006103. DOI:
10.1002/14651858.CD006103.pub4

Matteo Clerici

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