Fuga dei 10.000 fagiani: un atto vandalico ed una minaccia per l'ambiente

Bologna – «E’ un grave atto vandalico ai danni di un’attività economica e dell’ambiente bolognese quello che ha causato la fuga di oltre 10.000 fagiani a
Minerbio» afferma Claudio Governi, Responsabile Ambiente e Territorio di Coldiretti Bologna «e ci auguriamo che i responsabili siano costretti a risponderne al più
presto».

Oltre al danno economico, infatti, sono molto pericolose le conseguenze che una tale concentrazione di animali potrebbe avere sul normale sviluppo biologico del territorio e sulle colture che
entro breve verranno seminate nelle nostre pianure, in particolare per le bietole, di cui i fagiani sono ghiotti.

Ancora una volta presunte concezioni di salvaguardia animale e ambientale si manifestano in modi non solo inutili, ma fortemente dannosi. Un aumento incontrollato del numero dei fagiani nel
territorio bolognese, infatti, soprattutto in questo periodo che precede di poco l’arrivo della primavera, rischia di ledere il delicato equilibrio biologico del territorio, mettendo a
repentaglio la biodiversità ambientale.

«A fare le spese di questa ignoranza» commenta Governi «oltre all’ambiente che questi vandali proclamano di voler proteggere, è in primo luogo l’imprenditore, che ha
patito un grave danno economico e ha visto sfumare il suo lavoro. In secondo luogo il danno investe le aziende agricole bolognesi, già sottoposte ad una guerra continua per difendere le
produzioni da animali che, vogliamo ripeterlo ancora, non sono in pericolo di estinzione, come nutrie e storni in pianura e cinghiali ed altri ungulati in montagna.» Questa invasione di
fagiani va quindi ad aggravare una situazione già di emergenza causata da una gestione faunistica che, anno dopo anno, ha determinato un aumento costante del numero di specie selvatiche
problematiche che, nei programmi provinciali, dovevano essere tenute sotto controllo con densità compatibili con le normali attività agricole e con un equilibrato sviluppo di
flora e fauna autoctona.»

«Chi ha veramente a cuore il rispetto degli animali» conclude Governi «non può pensare che un gesto illegale come quello di Minerbio sia un aiuto alla tutela ed allo
sviluppo della specie dei fagiani. Una maggiore conoscenza ed informazione delle problematiche faunistiche, unita ad un doveroso rispetto del lavoro di tutti, sarebbe auspicabile. Molto
più di tante parole in libertà spese a favore dell’ambiente e degli animali che, nel migliore dei casi, non portano giovamento né all’uno, né agli altri.

Leggi Anche
Scrivi un commento