Frutta: se è a portata di mano, si mangia di più

Frutta: se è a portata di mano, si mangia di più

Occhio vede, bocca mangia. E vale anche per la frutta: se la si tiene a portata di mano se ne consuma di più.

A spiegarlo, una ricerca della St. Bonaventure University (di Olean, USA), diretta dai dottori Gregory Privitera e HeatherCreary e pubblicata su “Environment and Behaviour”.

Gli scienziati hanno iniziato selezionando 96 volontari, studenti della locale università. Dopodichè, davanti al campione, hanno preso confezioni di frutta e verdura, mele e
carote affettate, le hanno spacchettate e le hanno poste nei contenitori, sia trasparenti che opachi e sia a portata di mano che a due metri di distanza. Dopodichè, i volontari sono
stati lasciati soli, per servirsi in libertà.

In base all’osservazione, durata 10 minuti, il consumo era influenzato da distanza e visibilità. Detto altrimenti, mele e carote venivano mangiate più spesso se poste in
contenitori vicini e trasparenti. Inoltre, tra le due, erano le mele ad essere scelte più spesso.

Per Privitera e colleghi, questo avveniva a causa dello zucchero: presente nelle mele (ma non nelle carote) questo attiva alcune regioni del cervello, spingendo ad una ricerca più
decisa.

Comunque sia, gli esperti consigliano di dotarsi di portavivande che lascino frutta e verdura ben visibili e di posizionarli a portata di mano. In questo modo, frutta e verdura (parte
essenziale della dieta sana) saranno amate maggiormente.

FONTE: Gregory J. Privitera and Heather E. Creary, “Proximity and Visibility of Fruits and Vegetables Influence Intake in a Kitchen Setting Among College
Students”, Environment and Behavior, 0013916512442892, first published on April 17, 2012

Matteo Clerici

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