Frutta e verdura più vita sana: così il rischio tumore cala del 30%

Frutta e verdura più vita sana: così il rischio tumore cala del 30%

Mettere in tavola frutta e verdura, unendo una vita sana, riduce del 30% la probabilità di comparsa dei tumori.

A ricordarlo, l’Ispo, l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, rappresentato dal dottor Domenico Palli. Come sostiene Palli, da tempo la scienza ammette come almeno 1 cancro su 3
nasce per cattiva dieta. Da poco, tuttavia, è emerso il ruolo degli antitumorali alimentari: molecole, presenti in alcuni cibi, che difendono le
funzioni-chiave dell’organismo ed agiscono come corazze contro i tumori.

A riguardo il lavoro è in corso. Infatti, spiega Palli, fino a poco tempo fa l’effetto anti-tumore era valutato in maniera approssimativa. Alcune ricerche, condotte su campioni ampi,
mostravano l’effetto positivo (o negativo) di un cibo contro una determinata malattia.

Ora, le dinamiche dei processi sono molto più chiare. Ad esempio, il tumore al seno: numerose indagini hanno mostrato come la neoplasia sia
favorita da consumo di alcol, poca attività fisica ed effetti post-menopausa. Al contrario, attività fisica e verdura ( a foglia verde) riduceva il problema.

Tali indicazioni sono stati rafforzate: ad esempio, lo studio Epic (European prospective investigation into cancer and nutrition study). Condotto da ricercatori italiani e stranieri, Epic ha
valutato un numero elevato di volontari ed esaltato il consumo di verdura cotta, capace di ridurre di un terzo la possibilità di cancro al seno.

Inoltre, le moderne tecniche danno la misura dell’azione della dieta direttamente nelle cellule.

A riguardo, un lavoro in collaborazione tra ISS ed Airc ha preso in esame il peso dell’alimentazione sui telomeri, la parte terminale dei cromosomi. Gli
esperti hanno lavorato su 56 persone sane, registrando la loro alimentazione e cercando le conseguenze a livello genetico. Risultato, un’alimentazione a base di verdure, antiossidante e carotene aumentava la lunghezza dei telomeri, difendendo le cellule da invecchiamento e danni.

Matteo Clerici

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