Alimentazione: più magnesio, meno ictus
16 Gennaio 2012
Mangiare alimenti ricchi di magnesio riduce la probabilità di subire ictus.
Questa (in sintesi) la conclusione di una ricerca del Karolinska Institutet (Stoccolma, Svezia), diretta dalla dottoressa Susanna Larsson e pubblicata sul “American Journal of Clinical
Nutritition”.
Lo studio si è basato sull’analisi di una vasta gamma d’informazioni: 7 ricerche che coprivano un orizzonte temporale di 45 anni. Pubblicate negli ultimi 14 anni, le ricerche esaminate
offrivano i dati (alimentazione e salute) di 250.000 volontari, residenti in Europa, ma anche USA ed Asia.
I soggetti sono stati in esame per una media di 11,5 anni, durante i quali 6.500 di loro (3% del campione) hanno subito ictus ischemico. La squadra del Karolinska ha così valutato il
loro modo di nutrirsi, confrontandolo con quello dei sani, cioè non colpiti da ictus.
E’ così emerso un legame chiaro: per 100 milligrammi di magnesio assunti per via alimentare, il rischio di ictus calava del 9%. Detto altrimenti, spiega la dottoressa Larsson,
“L’assunzione di magnesio nella dieta e’ inversamente associata al rischio di ictus, in particolare di ictus ischemico”.
Allora, la dottoressa consiglia ai più vecchi di 31 anni di assumere il nutriente: 420 mg/giorno per gli uomini, 320 mg/giorno per le donne.
FONTE: Susanna C Larsson, Nicola Orsini, and Alicja Wolf, “Dietary magnesium intake and risk of stroke: a meta-analysis of prospective studies”, Am J Clin Nutr February 2012 ajcn.022376;
First published online December 28, 2011. doi:10.3945/ajcn.111.022376
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.




