Frosinone: Riconosciute le aree Wilderness di competenza territoriale

By Redazione

Frosinone – Il 16 gennaio scorso il Consiglio Direttivo dell’ATC FR1, su proposta dello scrivente Presidente, ha deliberato all’unanimità un riconoscimento di tutte le Aree
Wilderness
di propria competenza territoriale: ben 10 per un totale di 5.826 ettari: I Monti Bianchi, Monti Ernici Orientali, Monte Caira-Gole del Melfa, Gole del Melfa, Capo Cosa, Monti
Cantari, Rave di Monte Alto, Picco La Rocca, Serra Traversa, Colle Nero, Il Lacerno.

Si tratta del primo caso in Italia di un tale riconoscimento da parte di un organismo venatorio pubblico, quali sono gli ATC (Ambiti Territoriali di Caccia, cioè gli organismi di
competenza provinciale che secondo la legge sulla caccia hanno mandato di occuparsi della gestione venatoria della fauna e dell’habitat in cui vive). Un riconoscimento alle realtà di
protezione ambientale e territoriale presenti nel proprio ambito di competenza, realizzate dai Comuni grazie all’impegno e all’attività dell’Associazione Italiana per la Wilderness
(AIW). Con le dieci Aree Wilderness sono state anche riconosciute tre piccole Zone di Tutela Ambientale ed un Monumento della Natura.

Questo riconoscimento scaturisce anche dal fatto che l’Associazione Italiana per la Wilderness è l’unica associazione ambientalista di livello nazionale che non sia di principio contro
la caccia e che vede anzi l’attività venatoria come un’attività ricreativa al pari di tante altre e conciliabile con una tutela ambientale e con l’utilizzo delle risorse naturali
rinnovabili, selvaggina compresa. Proprio per questa ragione essa è stata inserita tra le associazioni ambientaliste aderenti all’ATC secondo lo statuto dello stesso, con il Segretario
Generale dell’AIW, Franco Zunino, eletto nel Consiglio.

Durante la stessa seduta di Consiglio Direttivo è stato anche deliberato un riconoscimento del “Valore Wilderness” presente nell’ambito dell’Oasi Faunistica di Trisulti (la parte
più selvaggia dei Monti Ernici); Oasi di oltre 3.000 ettari che è gestita dallo stesso ATC. In questo caso è stato dato incarico all’AIW della stesura di uno Studio di
fattibilità per la designazione di un’Area Wilderness che sarà congiuntamente presentato ai tre Comuni interessati (Alatri, Collepardo e Vico nel Lazio), nonché ad altri
due limitrofi: Veroli e Monte S. Giovanni Campano.

Con questi provvedimenti di politica ambientale, l’ATC FR1 intende andare oltre la semplice gestione venatoria, candidandosi, a pieno titolo, anche quale organo di gestione ambientale nei
territori di competenza, facendo da apripista a scelte che si spera possano presto essere seguite anche da tutti gli ATC nel cui ambito esistono Aree Wilderness o altre aree similari protette,
grazie all’impegno dell’AIW; ma anche del mondo della caccia più sensibile e culturalmente preparato che ha capito l’importanza di battersi affinché l’ambiente ed il territorio
siano protetti anche e proprio per fini venatori, come avviene in altre parti del mondo; perché selvaggina, ambiente e territori naturali rappresentano un tutt’uno indivisibile, la cui
tutela e gestione compete tanto ai cacciatori quanto ai naturalisti.

Questo atto dell’ATC FR1 rappresenta un ulteriore passo avanti verso un riconoscimento sempre più elevato delle Aree Wilderness italiane.

IL PRESIDENTE DELL’ATC FR1   F.to Dott. Edmondo Vivoli

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