Frittura: Non fa male al cuore se fatta con olio di oliva o di girasole
6 Febbraio 2012
Da uno studio dell’Università autonoma di Madrid emerge una notizia apparentemente controcorrente con uno dei capisaldi delle linee guida sulla corretta alimentazione: il consumo di
cibi fritti in olio di oliva o di girasole non è associato con l’infarto e le malattie cardiovascolari.
40757 persone tra i 29 e i 69 anni sono stati seguiti dai ricercatori per 11 anni. I partecipanti allo studio sono stati sottoposti a questionari sulle loro abitudini alimentari, nei quali si
chiedeva in particolare quali cibi consumassero e quali fossero i metodi di cottura utilizzati. L’analisi dei dati raccolti dai ricercatori dopo il decennio di osservazione non ha rilevato
alcuna correlazione tra il regolare consumo di cibi fritti e malattie cardiovascolari.
Gli stessi ricercatori Spagnoli avvertono però che questi dati sono validi per le popolazioni del Mediterraneo, che utilizzano olio di oliva e di girasole per le fritture e le cui diete
sono bilanciate, ricche di frutta e verdura e povere in grassi saturi.
Victoria Taylor, nutrizionista della British Heart Foundation, ha ribadito la rilevanza dell’alimentazione di tipo Mediterraneo nell’interpretazione dei risultati di questo studio, dichiarando
: “La dieta nel Regno Unito è diversa da quella Spagnola, quindi non possiamo dire che i risultati di questo studio valgano anche per il nostro paese” e ancora “riguardo ai metodi di
cottura utilizzati, il consumo di cibi ad alto contenuto di grassi comporta un introito maggiore di calorie, ciò porta ad un aumento di peso e all’obesità, che rappresenta un
fattore di rischio per le malattie cardiovascolari”.
Fonti: Consumption of fried foods and risk of coronary heart disease: Spanish cohort of the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition study. BMJ. 2012 Jan 23
Dott.ssa Maria Rosaria Baldi
Newsfood.com





