Francesca Planeta: donna manager del vino di Sicilia – 17 generazioni, dal 1500

Francesca Planeta: donna manager del vino di Sicilia – 17 generazioni, dal 1500

Volendoci attribuire una qualche capacità da veggente, presuntuosamente azzardiamo a dire che -qualche mese fa- prevedendo il gran caldo di questa estate, abbiamo preferito parlare quasi a fine stagione del progetto “Viaggio in Sicilia.
Mappe e miti del Mediterraneo” che ha ulteriormente arricchito il progetto “Planeta per l’arte e il territorio” che Francesca Planeta ha presentato a Milano unitamente ad una serie di iniziative organizzate dalla sua azienda.

Francesca Planeta

 

Intanto la mostra “Viaggio in Sicilia. Mappe i miti del Mediterraneo” appunto, curata da Valentina Bruschi e allestita nel “Museo archeologico regionale Antonino Salinas” di Palermo (piazza Olivelle, t. 091.6116807; orari: dal martedì al sabato 9.30-18.30, domenica 9.30-13.30), visitabile sino a domenica 10 settembre.

E chi si è tenuto lontano dalla Sicilia per il gran caldo di questa estate, il viaggio può programmarlo adesso: ne vale la pena farlo, per ammirare le opere inedite di sei artisti (Marianna Christofides, Gabriella Ciancimino, Malak Helmy, Andrew Mania, Pietro Ruffo e Luca Trevisani) che è il risultato delle suggestioni nate dalla residenza itinerante d’artista che si è svolta a settembre 2016 durante il periodo della vendemmia e dell’incursione degli artisti nella collezione del Museo Salina”, dice Francesca che con i fratelli Santi e Alessio conduce un’azienda di 364 ettari vitati.

 

Il Salinas è tra i più importanti siti archeologici d’Europa e, per il progetto “Planeta per l’arte e il territorio” si “apre per la prima volta all’arte contemporanea e consolida la sua attuale vocazione di apertura verso linguaggi sempre più orientati al presente per riscoprire con occhi diversi l’arte del passato”, si legge nella presentazione della mostra che è frutto “della collaborazione tra un’istituzione pubblica e un’azienda privata, da sempre interessata alla promozione dell’arte e della cultura, che ha l’obiettivo di stimolare i visitatori del Museo a guardare le opere d’arte antica attraverso lo sguardo degli artisti contemporanei.

Sciaranuova Teatro in vigna Planeta

 

Questo è un modo per ridurre la percezione erronea di un distacco tra l’arte del passato e quella del presente e per favorire un avvicinamento del pubblico al tema del dialogo tra arti diverse per epoca e per tipologia”, sottolinea la direttrice del Museo, Francesca Spadafora.

Tenuta Sciaranuova

 

A questo punto non è il caso di dilungarsi a raccontare questa splendida mostra perché va visitata. Magari approfittando delle proposte di “Viaggio in Sicilia”, progetto di Planeta che nello scorso mese di maggio ha vinto la terza edizione del “Premio Gavi – La buona Italia” patrocinato tra gli altri dal Ministero dei beni culturali, Ministero delle politiche agricole, Confindustria-Federturismo, Civita, Federculture e Touring Club Italiano, per aver efficacemente integrato arte e cultura con un’attività di accoglienza e di valorizzazione turistica del territorio.

I winetour di Planeta rappresentano tutta la passione per la Sicilia di questa famiglia di viticoltori e il desiderio di accogliere tutti quelli che la vogliono scoprire. E, ha ragione Francesca Planeta quando dice che “le nostre cantine non sono mai state solo spazi dedicati alla produzione del vino, ma luoghi dell’ospitalità, legati alla cucina, alla natura, alla cultura”. Così, alla visita in cantina, si abbina un corso di degustazione di almeno 4 vini, per avere una “sintesi” dell’ampia produzione Planeta. Si prosegue con i tornagusti, cioè gli assaggi tipici della cucina siciliana e con un pranzo leggero.

Dopo Menfi (sede dell’azienda: contrada Dispensa, t. 091.327965, planeta@planeta.it) – dove è possibile fare anche un pranzo completo con le ricette tradizionali di Casa Planeta, ma prima va visitata la cantina di Ulmo e il percorso del sentiero naturalistico La Segreta per scoprire paesaggi splendidi da angoli incontaminati – si può proseguire per Vittoria, per visitare la cantina costruita ai primi del ‘900 e, magari, soggiornare in uno dei bellissimi appartamenti ricavati nella dimora storica.

A Noto, invece, c’è l’antico Palmento di Buonivini: sono ancora visibili le vasche dove avveniva la pigiatura dell’uva e la fermentazione del mosto.

Sull’Etna, a Passopisciaro di Castiglione di Sicilia, invece, i Planeta ospitano nella tenuta di Sciaranuova. Qui hanno realizzato il teatro in vigna che tra fine luglio e i primi giorni di agosto, ospita l’evento di teatro “Sciaranuova festival” curato da Paola Pace.

Conclusione del viaggio a Capo Milazzo, dove nella tenuta La Baronia (solo 8 ettari di vigna) i Planeta hanno deciso di tornare a produrre il Mamertino, vino amato da Giulio Cesare.

Fra le novità di quest’anno c’è, per esempio, il wine resort “La Foresteria” e il suo ristorante di Menfi che è diventato una delle tappe gastronomiche de “Le Soste di Ulisse” e dove lo chef Angelo Pumilia si scatena con piatti preparati secondo le ricette che Elisia Menduni ha raccolto nel libro “Sicilia, la cucina di Casa Planeta”.

Contemporaneamente nel cuore di Palermo, città scelta come Capitale italiana della cultura 2018, la famiglia Planeta amplia il progetto di “Viaggio in Sicilia” con “La Foresteria Palermo”, allestita in un palazzo storico che si affaccia sulla centralissima via Principe di Belmonte. Qui, l’inconfondibile stile delle dimore familiari contraddistingue le suites de “La Foresteria”, grazie all’eleganza degli arredi, frutto di un’attenta selezione di tessuti, di materiali e preziosi oggetti dell’artigianato mediterraneo, e alla dotazione dei servizi realizzata per il pieno comfort degli ospiti.
E, i vini da degustare?

Vanno scelti sul posto. Anche perché l’offerta Planeta è ampia e rappresentativa di quasi tutte l’enologia siciliana.

 

Michele Pizzillo
Newsfood.com

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