Foie gras in regalo. Disobbedienza alimentare in California

Foie gras in regalo. Disobbedienza alimentare in California

Sembrava tutto finito con l’entrata in vigore della legge, che proibiva vendita e commercializzazione.

Eppure, la questione foie gras continua a dividere la California.

Ristoratori e buongustai non si sono rassegnati alla norma ed hanno messo in piedi varie iniziative di lotta e contestazione. Un gruppo si è coalizzato ed ha iniziato una procedura
legale di contestazione del bando. Altri hanno scelto una via più diretta. Vari quotidiani, “New York Times” in testa, parlano infatti di confezioni di pregiato foie gras
ceduto gratuitamente ai passanti.

Tra gli autori del gesto, Adam Pechal del Thir13e, famoso ristorante di Sacramento: “Sto ancora smaltendo il mio tesoro: il foie gras si congela che è una meraviglia. E’ un prodotto
magnifico e nella peggiore delle ipotesi posso sempre farmi due ore di macchina, andare a comprarlo in Nevada”.

E l’iniziativa funziona: da un lato tiene viva l’opinione del pubblico, dall’altro non crea problemi per i manifestanti. La legge, infatti, proibisce la vendita non la cessione gratuita. Ma,
secondo alcuni esperti, i veri problemi per la norma anti-foie gras inizieranno quando si percepirà il peso economico del divieto. Come ricorda Rob Black, direttore della Golden Gate
Restaurant Association, “In California, prima del bando vi erano circa 400 ristoranti che servivano fois gras”. E lo spessore economico di tali attori non è per nulla trascurabile,
specie in periodo di campagna elettorale.

Matteo Clerici

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