Alitalia di nuovo nel caos. Voli cancellati, passeggeri infuriati e a rischio le vacanze di Natale
23 Dicembre 2008
Roma – Alitalia torna nel caos, con cancellazione di un centinaio di voli e disagi per i passeggeri, infuriati per il rischio di vedere compromessa la partenza per le vacanze di
Natale.
Questa volta a protestare, attraverso due assemblee cominciate al mattino e andate avanti ad oltranza, i lavoratori di terra – della manutenzione degli aerei e dei servizi aeroportuali
– che aderiscono a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltasporti, come conseguenza delle ripetute “gravi violazioni” da parte di Cai degli accordi sottoscritti sui criteri di
assunzione.
I sindacati hanno chiesto, oggi, un intervento da parte del governo. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli ha ordinato, in serata, la ripresa immediata del
lavoro ritenendo le assemblee uno sciopero in violazione della legge dello Statuto dei lavoratori e del contratto collettivo di lavoro, con grave pregiudizio al diritto di
mobilità garantito dalla Costituzione in un periodo in cui il numero dei viaggiatori che usufruiscono degli aerei è altissimo. Le due assemblee, indette dalle rsa di base
di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltasporti, sono andate avanti ad oltranza e le segreterie nazionali delle quattro sigle hanno indetto successivamente un’assemblea a oltranza
dei lavoratori dell’ex gruppo Alitalia, in attesa di soluzioni da parte di Cai.
Nel pomeriggio è ripreso alla Magliana, il confronto dei quattro sindacati con Cai. Confronto cominciato la settimana scorsa dopo le segnalazioni di incongruenze sulle assunzioni
e che avevano indotto i quattro sindacati a chiedere, con una lettera aperta, l’intervento al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta. Da parte sua, Cai –
riconoscendo qualche errore – aveva assicurato la disponibilità a correggerli. I disagi sono “diretta responsabilità dei vertici Cai”, cui manca “completamente il buon
senso ed il rispetto delle persone”, hanno affermato Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltasporti, che invitano l’azienda “a una immediata revisione degli errore commessi. Quando si
è sordi per giorni alle grida di allarme accadono cose come quelle di stamattina.
Da parte nostra ci aspettiamo soluzioni immediate, seppure in ritardo, in linea con le intese sottoscritte”. Un invito a Cai e sindacati a chiarire al più presto è
arrivato dal presidente dell’Enac, Vito Riggio, “per permettere un sereno svolgimento delle attività di volo, fermo restando che tale modo di agire da parte dei lavoratori, che
può configurare l’interruzione di pubblico servizio, appare non conforme alle regole applicabili nel settore del trasporto, soprattutto in un periodo di particolare movimento
come quello pre-natalizio”.
I lavoratori denunciano “pesanti discriminazioni nei confronti delle categorie protette”, il mancato rispetto dell’anzianità e delle abilitazioni tecniche per far spazio a
personale interinale, assunzioni inferiori al previsto e la messa in cassa integrazione di lavoratori che nei sette anni (4 di cigs e 3 di mobilità) non maturano i requisiti per
andare in pensione. I sindacati hanno riscontrato contratti a tempo determinato che non sarebbero necessari in alcuni settori come ad esempio check in e call center, il che farebbe
temere una esternalizzazione dei servizi non prevista negli accordi; per il servizio di pulizia di bordo, poi, non ci sarebbe stata neanche una lettera di assunzione.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





