Fish & Chips, pangasio nel piatto

Fish & Chips, pangasio nel piatto

La regola del Fish & Chips è stata violata: invece del tradizionale merluzzo, alcune porzioni contengono altro pesce, di natura ignota e potenzialmente pericolosa.

A raccontare dell’ennesimo scandalo alimentare Made in Britain, un articolo della BBC.

Come spiega il testo, che raccoglie una serie d’indagini specialistiche, il 7% del pesce venduto come merluzzo non lo è. Spesso, il pesce “sostituto” è pangasio, specie vietnamita
famosa per l’inquinamento delle acque dove vive.

Dietro a questo scambio, ed ad operazioni simili, diverse violazioni: del diritto dei consumatori, che dovrebbero conoscere cosa mangiano, e dagli acquirenti (come locali e ristoranti) che
dovrebbero ottenere quello per cui pagano.

Purtroppo, spiegano gli autori delle indagini, il fenomeno è molto diffuso, anche fuori dai confini britannici. Nell’Europa continentale, tra il 25%-30% del pesce analizzato contiene
altro rispetto alle indicazioni dell’etichetta. Riguardo agli USA, uno studio
recente
ha concluso come il 25% del pesce presente nei ristoranti di New York sia diverso da quanto detto sul menu.

Dietro a tutto questo, una situazione opaca, fatta di produttori poco scrupolosi e scambi poco chiari.

Il mercato del pesce congelato si è recentemente esteso molto, con la presenza di moltissimi container ed attori spesso causa di operazioni discutibili. La difficoltà di
controllare i luoghi di scambio, come l’aeroporto di Francoforte,

Allora, gli studiosi propongono tecniche di tranciabilità e zone di produzione controllate, come allevamenti speciali.

Matteo Clerici

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