Fino al 20 gennaio «La zampogna, festival di musica e cultura tradizionale»

Roma – Prende il via il 17 gennaio in sei comuni della regione Lazio ‘La zampogna’, festival di musica e cultura popolare nella sua accezione più veritiera, dove alla passione per
strumenti e sonorità ,che negli ultimi anni sembravano destinati a scomparire, si sposa la promozione di un mercato in forte crescita legato all’arte della costruzione della zampogna.

E’ Ambrogio Sparagna, direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica di Roma a farsi capofila di un ‘Rinascimento’ musicale che dalle regioni appenniniche, dove
ha avuto origine, viaggia in tutto il mondo facendosi ambasciatore di una cultura, antica quanto attuale perché capace di rinnovarsi e mescolarsi a tradizioni musicali di altre regioni
italiane.

Alla sua quindicesima edizione il festival ‘La zampogna’ proporrà, dal 17 fino al 20 gennaio, una quattro giorni di musica dal vivo, seminari, mostre-mercato di strumenti musicali,
percorsi enogastronomici e stands di prodotti tipici. Maranola, Formia, Castelnuovo Parano, Itri, Monte San Biagio e Lenola si faranno teatro di esibizioni live e seminari dedicati alle
tecniche di costruzione di strumenti tradizionali ospitando studiosi, musicisti, liutai e un folto pubblico di appassionati provenienti da tutta Italia.

«Da due anni – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Giulia Rodano – stiamo costruendo un rilancio della musica popolare nella regione, abbiamo raccolto il prezioso lavoro fatto
dalla rete del folklore del Lazio (Re.Fo.La.) e sosteniamo anche quest’anno il festival ‘La zampogna’ perchè rappresenta il rapporto tra il recupero della tradizione culturale popolare
della nostra regione e la costruzione di linguaggi nuovi e contemporanei».

Un’occasione per favorire la riscoperta del territorio, con la sua identità ed il suo patrimonio immateriale fatto anche e soprattutto di musica popolare. Una kermesse che si fa anche
stimolo concreto all’economia del territorio. L’idea – ha dichiarato Ambrogio Sparagna – è che questo tipo di attività possa diventare un momento produttivo anche sul piano
economico sviluppando progetti artistici ad hoc come ‘Passione’, ‘Transumanza’ e ‘La chiarastella’ mettendo in evidenza la cultura del territorio. L’Orchestra Popolare Italiana rappresenta
un’esperienza unica in Italia in quanto riunisce musicisti provenienti dalle più disparate parti del Paese, ognuno foriero di una tradizione locale tipica».

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