Canti della Stella, tradizione antica in Valsabbia

Che cosa cantavano i Re Magi durante il loro viaggio verso la capanna dove era nato da pochi giorni il Bambin Gesù? Difficile saperlo. Di certo, un’antica tradizione, vuole che in tutto
il nord Italia, e in buona parte dell’Europa cattolica, si diffondessero i «Canti della Stella» proposti da gruppi di cantori che si muovono per le vie del paese trasportando una
stella che simboleggia la Stella Cometa.

Una tradizione che persiste ancora in alcuni paesi della Valle Sabbia e in alcune località dell’arco alpino, e che alimenta di anno in anno il desiderio di diffondere e rinnovare lo
spirito dell’Epifania.
Per questo la Comunità Montana di Valle Sabbia, in collaborazione con Regione Lombardia e Provincia di Brescia, ha organizzato una due giorni per valorizzare e conoscere meglio questi
canti. L’iniziativa è stata presentata oggi a Brescia, alla presenza dell’assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello.

Sabato 12 gennaio toccherà ai cantori corinzi (in compagnia dei locali valsabbini) illuminare le strade di Treviso Bresciano (Bs) con i propri canti.
Domenica 13 gennaio, dalle 16, a Sabbio Chiese (Bs) i principali studiosi europei del Canto della Stella si ritroveranno in un convegno aperto al pubblico. A seguire saranno i cantori trentini
e i locali a proporre i canti. Infine un’orchestra a fiati eseguirà un arrangiamento inedito di questi canti popolari.

Il progetto nasce in concomitanza con la pubblicazione del volume «La Stella della Valsabbia. I canti di questua epifanici nel territorio valsabbino», per dare nuovo vigore a
un’importante tradizione culturale. Non a caso la Valle Sabbia è una delle aree alpine che conserva maggiormente questa nobile e antica tradizione di canti, una tradizione mai sopita ma
al contrario partecipata e vissuta – con grande emozione – dagli abitanti della Valle.
L’assessore Zanello ha espresso «grande apprezzamento per una iniziativa che offre l’occasione di ripensare nuovamente alle più antiche tradizioni cristiane dell’Occidente europeo.
Molti capolavori di pittura di mano dell’Angelico, del Botticelli, di Leonardo, di Filippo Lippi, del Gozzoli, furono ispirati dall’Epifania; come pure, nel XII° e nel XIII° secolo
venivano cantate laudi per essa. Non diversamente nelle valli alpine, come in Valle Sabbia, una tradizione di canti è simbolo e paradigma di una vitalità che affonda le radici nel
più antico sostrato culturale lombardo in cui il sacrifico e la passione, l’orgoglio e la dignità si rispecchiano, ancora oggi, nella società attuale».

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