Fini: «ridurre spesa pubblica a partire da Sanità. Abolire le Province»
21 Febbraio 2008
«Ammesso che esista un tesoretto, la prima cosa da non fare è tamponare mille falle, perché governare è assumersi l’onere di indicare priorità» lo ha
detto il presidente di alleanza nazionale, Gianfranco Fini, intervenendo al workshop di Confindustria Vicenza, ‘Farefuturo’: «solo così – ha aggiunto Fini – è possibile
attivare un meccanismo virtuoso in grado di portare benefici anche su altri punti di criticità».
Il leader di An indica i capitoli sui quali il Pdl agirà per ridurre la spesa pubblica. «Il primo grande problema italiano – sostiene – è la sanità. La spesa pubblica
sfugge al controllo amministrativo nel comparto sanità piu’ che in qualunque altro. La politica deve avere potere di indirizzo, cioè deve discutere del piano di sanità
nazionale. Ma poi la gestione deve essere sottratta ai partiti, compreso il mio, con responsabilità di chi gestisce».
Altro capitolo quello della previdenza, per il quale Fini intende riprendere la ricetta del governo Berlusconi. E ancora sulle province: «L’esistenza di queste istituzioni non ha nessun
senso. La loro abolizione comporterebbe riduzione di costi che non sono quelli degli stipendi degli impiegati, ma quelli dei fondi stanziati per politiche che possono essere risolte a livello
comunale o regionale».




