Biancofiore (FI): «più che un programma al PD serve un vademecum»
20 Febbraio 2008
«Hanno «zippato» il programma in 30 pagine. Ma chissà quante sono le clausole vessatorie e i veti a svantaggio di qualche componente. Più che di un programma, il
PD ha bisogno di un vademecum su come resiste alle estenuanti e palesi divisioni interne e col principale alleato, Antonio Di Pietro.
Si dice che la politica è l’arte del compromesso, ma è anche vero che un partito che non poggia le basi su una cultura condivisa, su ideali che vanno al di là della mera
contingenza elettorale, è destinato inevitabilmente a fallire (vedi l’Unione del Presidente Prodi). Per quanto riguarda le evidenti «scopiazzature» e i plagi del programma
veltroniano dai 10 punti (questi sì che chiamasi sintesi, peraltro!) di Silvio Berlusconi, non c’è che da dedurre che la sinistra è priva di idee. É unita solo
quando si profila l’incubo Berlusconi , ma pretende di governare con il suo stesso programma».
Lo ha affermato la parlamentare azzurra Michaela Biancofiore.




