Fini: «ridurre unicamente tasse e aumentare età pensione»
19 Febbraio 2008
«Interverremo unicamente sulla riduzione del carico fiscale per favorire chi produce ricchezza perché solo così si può distribuirla, in questa fase il problema numero
uno dell’economia sta nel versante della produzione e dei salari» è quanto ha detto Gianfranco Fini ai microfoni di ‘Radio anch’io’.
Parlando poi a un convegno sull’emergenza abitativa a Roma, riferendosi al programma del Pd presentato sabato all’assemblea costituente, il leader di An ha detto che da Veltroni si ascoltano
«solo sconsolanti banalità. Tutti coloro che pensano che sia l’uomo nuovo che rifiuta la demagogia con serietà americana, si ricredano nel momento in cui dice che per
ridurre la spesa bisogna spendere meno e spendere meglio. Oppure quando dice che bisogna abbassare le tasse, quando sappiamo tutti che Roma ha le imposte comunali più alte
d’Italia».
Fini poi si è soffermato sul capitolo pensioni: «Rischiamo il collasso di Inps e degli altri enti previdenziali. Chi vuol continuare a lavorare deve poter continuare a farlo.
L’età pensionabile va elevata, non si può avere il lusso di avere chi va in pensione a 55 anni».
Sulle liberalizzazioni il presidente di An ha infine precisato che «sono indispensabili se determinano concorrenza e migliore qualità dei servizi e di conseguenza prezzi più
bassi. Credo che liberalizzare nel campo dei trasporti e delle municipalizzate sia giusto. Liberalizzare gli orari di apertura dei barbieri e le licenze dei taxi come ha fatto Bersani non
è invece un grande esempio di liberalizzazione».




