Finanziaria: non togliere risorse all’agricoltura, sul Fondo per le calamità naturali il Governo deve rispettare la volontà del Parlamento

Finanziaria: non togliere risorse all’agricoltura, sul Fondo per le calamità naturali il Governo deve rispettare la volontà del Parlamento

Le risorse destinate dalla finanziaria all’agricoltura con gli emendamenti, già approvati in Commissione alla Camera, e attualmente di nuovo in discussione, non devono essere cancellate.
In particolare, i finanziamenti derivanti dallo scudo fiscale (250 milioni di euro) e destinati al Fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali devono rimanere. Il
governo deve rispettare la volontà già espressa dal Parlamento. E’ quanto sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, preoccupata per la fase di confusione che si sta
registrando nell’iter sulla manovra economica per il 2010.

Il finanziamento del Fondo – avverte la Cia – è indispensabile per le aziende agricole, che sono alle prese con una serie di innumerevoli problemi che rischiano di provocare pesantissimi
contraccolpi sull’intero settore. Le risorse provenienti dallo scudo fiscale – sulle quali il Parlamento si è espresso favorevolmente – non possono essere messe in discussione. Non si
possono togliere stanziamenti senza i quali molte imprese potrebbero chiudere i battenti.

La Cia, pertanto, invita il governo al rispetto degli impegni assunti e dell’orientamento del Parlamento. Sottrarre soldi all’agricoltura significa accentuare ancora di più una fase di
vera emergenza, con tutte le sue immaginabili conseguneze.

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