Finanziaria: nessuna risposta ai gravi problemi dell’agricoltura

Finanziaria: nessuna risposta ai gravi problemi dell’agricoltura

La Cia a Palazzo Chigi nell’incontro tra governo e forze sociali. Nella manovra economica per il prossimo anno non troviamo i provvedimenti necessari per fronteggiare una difficile crisi. Per il
Fondo di solidarietà per le calamità naturali ancora nessuna copertura. Mobilitazione sul territorio per sollecitare maggiore attenzione e misure realmente concrete per le
aziende.

Costi alle stelle, prezzi in picchiata, ancora nessuna copertura per il Fondo di solidarietà per le calamità naturali, imprese in grande affanno, un valore aggiunto in netta
flessione. Per l’agricoltura italiana è crisi profonda. Tutti i
settori (dall’ortofrutta al lattiero-caseario, dalla zootecnia al vino, dai cereali all’olio d’oliva) sono in “allarme rosso”. Servono provvedimenti realmente concreti e finalizzati.

La finanziaria per il 2010 non sembra, però, contenere quelle misure in grado di dare un reale sostegno ai produttori sempre più in difficoltà. E’ quanto sostenuto dalla
Cia-Confederazione italiana agricoltori all’incontro, a Palazzo Chigi, tra il governo e le forze sociali sulla manovra economica per il prossimo anno. Per la Cia, quindi, resta confermata la
mobilitazione decisa la scorsa settimana dalla Direzione. Una forte ed incisiva azione sul territorio per sollecitare maggiore attenzione nei confronti delle aziende agricole che vogliono
risposte tempestive ed adeguate ai loro pressanti problemi. Iniziative verranno promosse in tutto il Paese e non è esclusa una manifestazione di carattere nazionale.

Le imprese agricole – sottolinea la Cia – continuano ad essere ignorate. Nell’ultimo anno non è stata promossa una strategia capace di ridare vigore e impulso all’attività dei
produttori. Pochi e totalmente insufficienti sono
stati i provvedimenti approvati in questi ultimi mesi. Manca una vera politica per l’agricoltura, che, oltretutto, fa i conti con uno scenario europeo ed internazionale non certo positivo. Una
situazione difficile resa ancora più complessa dai problemi di accesso al credito, dalle anomalie e dal malfunzionamento del mercato, da un rapporto di filiera frammentato e, in molti
casi, inesistente. La stessa Conferenza nazionale sull’agricoltura, dalla Cia più volte sollecitata, non è stata programmata. Poteva rappresentare l’occasione ideale per un
confronto serio ed articolato con tutti i soggetti interessati per delineare scelte condivise, invece rischia di diventare uno dei tanti
appuntamenti falliti.

Da qui l’esigenza – evidenzia la Cia – di adottare urgenti misure. Si chiedono, in particolare, provvedimenti concreti per ridurre i pesanti costi produttivi e contributivi, anche agendo sulla
leva fiscale, il finanziamento del Fondo di solidarietà, sostegni ai giovani imprenditori agricoli, un più facile accesso al credito, investimenti produttivi, con priorità
per quelli che mirano all’aggregazione dell’offerta ed alla stipula di accordi interprofessionali, agevolazioni contributive e tributarie per le imprese agricole colpite da crisi di mercato. La
Cia ha invitato, pertanto, il governo ad una politica realmente concreta nei confronti del settore primario. In questi mesi si sono fatte tante promesse che, tuttavia, sono rimaste tali.

Sul Fondo di solidarietà si è parlato tanto, ma finora non si è visto nulla. Un problema questo che, invece, richiede una pronta soluzione, visto che il mancato finanziamento
pubblico sta provocando pesanti e deleteri effetti per moltissime imprese agricole.

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