Festa della Famiglia: Una serata in nome dell’unione, della condivisione e dell’incontro
3 Novembre 2010
Catanzaro – “Il PoliValiamo sta divenendo sempre più un luogo dove “l’altro” non è estraneo ma una
opportunità di condivisione e di miglioramento della qualità di vita di tutti. E’ divenuto uno spazio privilegiato dove le esigenze del singolo genitore si incontrano con quelle
degli altri genitori e della comunità”.
E’ quanto ha affermato il presidente della Ra.Gi. Elena Sodano dopo la prima Festa della Famiglia che si è
svolta nel Centro di aggregazione di Via Fares. Numerose sono state infatti le famiglie che nella notte di Halloween hanno risposto all’appello dell’Associazione Ra.Gi. in nome dell’unione, della
condivisione e dell’incontro. Una festa dove i protagonisti non sono stati soli i ragazzi ma anche le loro famiglie.
Già alle 20 il centro PoliValiamo piano piano ha iniziato ad animarsi di presenze conosciute e meno conosciute: famiglie, mamme, papà, nonne, nonni, nipoti, bambini anche con i
passeggini, ragazzi, ragazze sono arrivate da ogni parte della città grazie anche ad un veloce passaparola che si è propagato tra le famiglie che sono vicine all’Associazione.
E così nella semplicità di un incontro conviviale, senza grandi preparativi, tutto ha preso vita grazie a tante famiglie che hanno dimostrato di saper essere per i loro figli luogo
dell’apprendimento, dell’esempio, della socializzazione, della diversità, dell’accoglienza e condivisione, luogo del sostegno reciproco e del possibile divertimento comune. Famiglie
positive perché hanno capito quanto nella vita sia centrale il problema della relazione fra se stessi e con i loro figli, quanto sia necessario il rapporto tra le persone.
Ogni famiglia, data l’ora, ha ben pensato di preparare diverse pietanza e leccornie da mangiare tra una chiacchiera e un’altra, una danza e un’altra e il banchetto, oltre alle confezioni di
nutella e il pan brioche sparso sulla tavola, era ricco e vario.
“Credo – afferma la Sodano- che la relazione e la condivisione con l’altro sia veramente per l’uomo il bisogno più grande. In fondo la famiglia è il luogo preferito in cui creare
relazioni spontanee, relazioni di bene, relazioni che ciascuno di noi un pochino si sceglie, relazioni importanti, che diventino dei punti fermi su cui sentiamo di poterci appoggiare. Quello che
abbiamo cercato di fare con questa nostra iniziativa è tessere reti di prossimità con le famiglie, attorno alle famiglie, nella comunità locale, come contesto di vita
quotidiano, al fine di facilitare la costruzione di possibili e duraturi legami di condivisione”.
“Occorre uscire dall’isolamento e dalla solitudine attraverso relazioni di condivisione; creare rapporti di fiducia con gli altri. L’uomo in fondo è un animale sociale. La nostra Sfida
sarà quella di rendere il nostro Centro un reale ed accogliente “nido” anche per le famiglie e i genitori, che promuova sviluppo dei figli e umanità degli adulti. Adulti che spesso
solo cronologicamente hanno raggiunto la maturità ma rimangono poco capaci di relazionarsi bene con gli altri”.
“Sono dell’idea che uno è veramente adulto quando è in grado di dimenticarsi un pochino di sé per fare spazio ad un altro. Fin quando siamo totalmente invasi dalla
preoccupazione di noi stessi è difficile che si riesca ad instaurare dei buoni rapporti”.
Redazione Newsfood.com+WebTv




