Avere una sorella rende più felici

Avere una sorella rende più felici

Litigi per i giocattoli, competizione per l’affetto dei genitori e magari problemi per la spartizione della casa: avere una sorella non è sempre facile.

E’ arrivata però l’ora del riscatto: a prescindere dal proprio sesso, chi ha una sorella è più felice, grazie alla semplice comunicazione quotidiana tra parenti.

Questa la conclusione di un saggio della professoressa Deborah Tannen, della Georgetown University, pubblicato sul “New York Times”.

Come ammette la stessa professoressa, la sua ricerca ha una spina dorsale chiara “I comportamenti “femminili” nell’amicizia e nella conversazione non sono intrinsecamente migliori di quelli
“maschili”. Sono solo differenti”.

Partendo da tale base, la studiosa ha intervistato 100 volontarie donne, sia figlie uniche che con sorelle e fratelli. Le donne non figlie uniche sono state intervistate sui rapporti e sul tipo
di comunicazione con i fratelli.

E’ allora emerso come, il più delle volte, le volontarie si sentivano più legate alle sorelle che ai fratelli. Inoltre, esse parlavano con tali parenti spesso, anche se quasi mai
di problemi personali, ed ritenevano importante tale comunicazione.

Perciò, secondo la ricercatrice, “Avere delle sorelle rende più felici sia uomini che donne non per il tipo di discorsi che si fanno, ma per il fatto di parlare”.

Detto altrimenti, la conversazione leggera con l, che non tocca temi importanti ma si basa sulle piccole cose quotidiane, dalla cucina alla politica spicciola, aiuta a vivere meglio ed ad
affrontare le difficoltà tanto quanto i dialoghi seri dedicati ai grandi problemi personali.

FONTE: Deborah Tannen, “Why Sisterly Chats Make People Happier”, NYTimes.com, 25/10/010

Matteo Clerici

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