Ferrovie, il Codacons: il piano da 2 mld di euro è una bufala!!

Ferrovie, il Codacons: il piano da 2 mld di euro è una bufala!!

Il Codacons torna a criticare il piano annunciato pochi giorni fa dalle Ferrovie, che prevede 2 miliardi di investimenti, l’acquisto di nuovi treni e vantaggi per i pendolari.

L’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, ha spiegato che l’arrivo di nuovi treni aumenterà solo del 10% il numero di vagoni a disposizione dei pendolari – spiega
l’associazione – ciò significa che l’operazione è
sostanzialmente una rottamazione delle carrozze più vecchie che verranno sostituite con altre più nuove e moderne. Cambiamento che può anche andar bene, ma vogliamo sapere in
quali tasche finirà questa montagna di soldi investiti, visto che l’aumento dei treni a disposizione dei pendolari non supererebbe il 10%.

Il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, pone inoltre 5 quesiti al presidente di Fs Innocenzo Cipolletta e all’amministratore delegato Mauro Moretti:

1) È possibile garantire agli utenti che i costi del piano Ferrovie non verranno scaricati sulle tariffe? Ed è vero che i fondi sono stati raccolti con una ricapitalizzazione sul
libero mercato?

2) Di quanti collegamenti giornalieri in più godranno effettivamente i pendolari alla fine dell’operazione?

3) Perché non vengono spesi un po’ di soldi per pulire i treni vecchi ma ci si vanta dell’acquisto di quelli nuovi?

4) Perché non si rimborsano i ritardi dei treni pendolari ma solo quelli degli Eurostar, considerando che il danno che subisce il pendolare a causa dei ritardi è proporzionalmente
maggiore al danno subito per lo stesso motivo dall’utente Eurostar?

5) Come si pensa di raddrizzare i bilanci di Trenitalia e smetterla di ricorrere ai contributi statali se oggi, per andare da Napoli a Venezia in treno, si spendono 114 euro contro i 50 euro di
un volo aereo a/r?

Il Codacons annuncia inoltre che, non appena entrerà in vigore la legge sull’azione collettiva, promuoverà una class action in favore di tutti i pendolari d’Italia vittime dei
disagi ferroviari, chiedendo a Trenitalia un risarcimento pari a 10 milioni di euro. Azione che potrà essere evitata – spiega l’associazione – solo se l’azienda si impegnerà a
rimborsare agli utenti 1 euro per ogni minuto di ritardo dei treni.  “Solo così infatti – dichiara Rienzi – si può sperare in un effettivo miglioramento della qualità
del servizio e in una maggiore regolarità dei collegamenti”.

L’ultima critica – dopo le numerose proteste dei telespettatori giunte all’associazione – il Codacons la riserva alla Rai. Oggi infatti, nel corso della trasmissione “Unomattina”, si è
assistito ad una “mega-marchetta” della rete di Stato in favore delle Ferrovie, con 15 minuti di informazione a senso unico, dove Mauro Moretti ha potuto lasciarsi andare ad affermazioni
auto-osannanti, senza che vi fosse la voce dei fruitori del servizio: gli utenti. “In
un paese civile e con una informazione equilibrata e corretta – conclude Rienzi – tutti gli autori del programma
sarebbero stati immediatamente licenziati”.

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