Federalimentare: «un po' di chiarezza sulle carni importate dal Brasile»

«Non vi è alcun divieto di importazione di carni bovine dal Brasile» è quanto afferma l’ASSOCARNI, l’Associazione che rappresenta le carni bovine in seno alla
CONFINDUSTRIA, le importazioni di carni bovine dal Brasile sono attualmente sospese in attesa che le Autorità comunitarie e brasiliane raggiungano un accordo in merito alla
identificazione degli allevamenti da cui provengono le carni importate, come richiesto da una decisione comunitaria in vigore dal 1° febbraio 2008.

Non vi è quindi alcun problema di sicurezza alimentare ma bensì di identificazione degli allevamenti.
Naturalmente, la sospensione delle importazioni di carni, se protratta nel tempo, comporterà dei problemi di approvvigionamento di carni bovine, specialmente al nostro Paese che è
deficitario al 50%.

In merito poi alla denunciata concorrenza tra le carni brasiliane e quelle ottenute dalla filiera produttiva europea ed italiana, è un problema che secondo ASSOCARNI non è mai
esistito. La carne bovina italiana, da sempre caratterizzata da standard qualitativi ed igienico sanitari estremamente elevati, ha propri canali di commercializzazione e valorizzazione. La
carne proveniente dal Brasile o dagli altri Paesi del Sud America entra oggi in Europa rispondendo ai medesimi standard ma per coprire nicchie di mercato o prodotti in alcun modo in
competizione con la materia prima nazionale. Tale importazione non rappresenta pertanto alcuna concorrenza nei confronti della produzione zootecnica nazionale ma va ad integrare semmai, con le
proprie caratteristiche specifiche, la gamma e l’offerta a vantaggio del consumatore italiano.

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