Farmaci generici superscontati: lettera di Enrico Rossi ai ministri
26 Maggio 2008
Firenze – In relazione ai problemi relativi al mercato dei farmaci generici, che lo hanno inditto a presentare un esposto all’Autorità garante per la concorrenza e il mercato e
alla Procura della Repubblica, l’assessore Enrico Rossi, in qualità di coordinatore della Commissione Salute della Stato Regioni, ha inviato una lettera al ministro dell’Economia e
Finanze, Giulio Tremonti, e al ministro del Lavoro, Salute e Politiche sociali, Maurizio Sacconi.
«Ritengo opportuno informare – scrive l’assessore Rossi – che sulla base delle indicazioni emerse dalla riunione della Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province
Autonome del 22 maggio scorso, ho provveduto a trasmettere alla Procura della Repubblica di Firenze e all’Autorità garante per la concorrenza ed il mercato un esposto. L’esposto trae
origine dal riscontro che a fronte di sconti offerti alla farmacie sull’acquisto dei farmaci off-patent dalle aziende produttrici di medicinali e dai distributori all’ingrosso di farmaci, che
in alcuni casi arrivano a superare l’80%, il Servizio Sanitario nazionale è chiamato sempre a rimborsare alla farmacia il prezzo al pubblico dei farmaci erogati».
«Tale pratica – prosegue Rossi – sulla cui legittimità si dovranno esprimere le autorità competenti, oltre alle possibili ricadute che può avere dal punto di vista
sanitario, di fatto rende nullo l’effetto dell’articolo 7 della legge 405/01 i quale ha previsto che il prezzo di rimborso, da parte del SSN, deve essere pari al prezzo al pubblico più
basso fra i prodotti in commercio. In altre parole, le aziende farmaceutiche, per tentare di assicurarsi il mercato invece di abbassare il prezzo al pubblico dei medicinali preferiscono fare
campagne promozionali verso le farmacie».
«Se consideriamo che nell’anno 2008 il mercato, in regime di SSN, dei farmaci a brevetto scaduto interesserà circa 500 milioni di confezioni per una spesa pari a 4miliardi di euro,
è stimabile che detti comportamenti portino una mancata economia per il SSN di poco inferiore ad 1 miliardo di euro. Oltre agli aspetti sopra riportati credo non debbano essere
sottovalutate le conseguenze che la pratica degli extra-sconti possono avere sullo sviluppo e sulla stabilità economica delle aziende farmaceutiche nonché sulla qualità dei
prodotti. Considerata la complessità del problema e le ricadute che esso può avere sia nel settore sanitario che nel settore produttivo – conclude l’assessore Rossi – ritengo
utile un confronto al fine di valutare gli elementi utili ad assumere le iniziative che si riterrà opportuno adottare».





