In Toscana si aprono nuove farmacie nelle frazioni e zone disagiate

Firenze – Per rifornirsi di un farmaco salvavita o semplicemente comprare un antidolorifico gli abitanti di Via Nova, frazione di Pieve a Nievole, devono affrontare un
«viaggio» di tre chilometri, attraversare la Sr 436 in prossimità dello svincolo autostradale A11 e un passaggio a livello.

Quelli di Seccheto, frazione di Campo nell’Elba, di chilometri ne devono fare sei, quelli di Valtriano, frazione di Fauglia, dieci, mentre non esiste un percorso su viabilità principale
che permetta gli abitanti di Villa Campanile, frazione di Castelfranco di Sotto, di raggiungere le farmacie più vicine.

Un problema serio, che ha penalizzato finora soprattutto le fasce più deboli della popolazione, come gli anziani, che sono anche quelle più bisognose di un accesso comodo e rapido
ai farmaci.
Una serie di nuove delibere assunte dalla giunta regionale su proposta dell’assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi risolve finalmente il problema, istituendo nuove farmacie
in queste frazioni. Si tratta delle farmacie di Villa Campanile, 880 abitanti, frazione di Castelfranco di Sotto, Pisa; Valtriano, 746 abitanti, frazione del comune di Comune di Fauglia, Pisa;
Lazzaretto, 1462 abitanti, frazione di Cerreto Guidi, Firenze; Seccheto, 300 abitanti, frazione di Campo nell’Elba, Livorno; Pian degli Ontani, 385 abitanti, frazione di Cutigliano, Pistoia; e
Via Nova, 1500 abitanti, frazione del comune di Pieve a Nievole, Pistoia.

A queste prime autorizzazioni seguiranno numerose altre in tempi brevi.
«Abbiamo voluto cominciare dalle zone più disagiate, poco popolose e decentrate – afferma l’assessore Enrico Rossi – e proseguiremo anche in altre province. La legge regionale n.36
del giugno 2007 ha snellito i tempi burocratici e ci ha consentito di venire incontro a bisogni che da tempo aspettavano una risposta concreta. La farmacia, pubblica o privata che sia, è
un pezzo importante del Servizio sanitario regionale, garantisce non solo farmaci e presidi sanitari indispensabili ma servizi sempre più importanti, come le prenotazioni delle
prestazioni. La presenza di un farmacista nella comunità dà sicurezza e il professionista svolge inoltre un’opera preziosa di informazione e educazione alla salute. In più
– prosegue l’assessore Rossi – la legge consente alla farmacia già in funzione di espandersi o di lasciare spazio a chi vuole intraprendere una attività nuova. Sono tante
opportunità di lavoro in più per i farmacisti».
I comuni che le hanno richieste provvederanno quanto prima a assegnare e rilasciare le autorizzazioni alle relative aperture. Le nuove farmacie, che per la legge regionale n.36 del 28 giugno
2007 si configurano come «proiezioni» di sedi, garantiscono un servizio farmaceutico a orario pieno e con completa disponibilità di prodotti.

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