Codacons: «vogliamo i nomi dei farmaci coinvolti nello scandalo»

Annuncia battaglia il Codacons per la vicenda delle tangenti pagate per condizionare i controlli sulla messa in commercio delle medicine, che ha portato all’arresto di 8 persone, inclusi alcuni
alti dirigenti dell’AIFA.

«Vogliamo sapere i nomi dei farmaci coinvolti nello scandalo – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – I cittadini hanno il sacrosanto diritto di conoscere quali medicinali sono
stati messi in commercio senza i dovuti controlli o con verifiche «alleggerite» dietro pagamento di tangenti. In questa situazione, infatti, è in gioco prima di tutto la
salute umana, che certamente merita maggiore tutela rispetto agli interessi economici delle case farmaceutiche che potrebbero subire un danno dalla pubblicazione di tali nomi».

«Ci complimentiamo vivamente con Raffaele Guariniello, che ancora una volta ha dimostrato di essere uno dei pochi Procuratori, se non il solo, attento ai consumatori italiani – prosegue
Rienzi – e annunciamo la costituzione di parte civile del Codacons, per far ottenere agli utenti il giusto risarcimento».
Il Codacons invita infine i consumatori a conservare gli scontrini dei farmaci acquistati e le ricette prescritte dai medici, in modo da poter partecipare – dopo gli sviluppi del caso – alla
costituzione di parte civile nel processo e ad una mega azione risarcitoria che l’associazione sta studiando.

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