Fao: Usa ed Europa uniti per prevenire le crisi alimentari mondiali

Fao: Usa ed Europa uniti per prevenire le crisi alimentari mondiali

Prevedere, come con le familiari previsioni del tempo, dove e quando scoppierà la prossima crisi alimentare e individuare, grazie ad una classificazione oggettiva e condivisa delle
criticità emerse, le azioni da intraprendere per fermarla. Sono questi gli obiettivi per i quali Fao, Ue e Stati Uniti (Joint Research Centre europeo, Fao e American Famine Early Warning
Systems Network) stanno unendo le loro forze per cercare di offrire soluzioni alla piaga della fame.   

Due le novità in questo campo: la prima riguarda il numero di Paesi coinvolti nel sistema di monitoraggio, che dovrebbe raddoppiare entro quest’anno. Il sistema di monitoraggio e
previsione dei raccolti è basato, e sempre più lo sarà, su immagini satellitari e su modelli agro-climatici che permettono di analizzare i dati. Il Jrc estenderà il
monitoraggio in tempo reale dal solo corno d’Africa ad altri Paesi a rischio dell’Africa sub sahariana. L’American Famine Early Warning Systems Network estenderà invece il controllo da 20
a 50 paesi del mondo.   

La seconda novità riguarda la classificazione del rischio e delle emergenze: grazie ad un nuovo modello, l’Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), è stato infatti
superato il problema di confusione e incertezza sui dati, derivante dall’uso di parametri diversi di misurazione del rischio. La classificazione – che prende in esame fattori climatici,
economici, sanitari, agricoli – si presenta insomma come uno standard accettato a livello internazionale che facilita l’individuazione, la classificazione e dunque la risposta alle
emergenze.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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