Fao: In Africa orientale la siccità fa dilagare la fame

Fao: In Africa orientale la siccità fa dilagare la fame

Roma – Le prospettive per i raccolti nel Corno d’Africa sono scadenti, a causa del livello delle piogge inferiore alla media, cui si aggiungono conflitti e migrazioni che aggravano la
già preoccupante situazione della sicurezza alimentare nella regione. Lo rende noto la Fao, nel sottolineare che circa 20 milioni di persone nella regione attualmente dipendono per il loro
sostentamento da programmi di assistenza alimentare e tale numero potrebbe aumentare durante la stagione secca, in particolare tra i contadini, i pastori e i lavoratori urbani a basso
reddito. 

Gli effetti di El Niño, che solitamente porta abbondanti piogge verso la fine dell’anno, potrebbero peggiorare la situazione – continua la Fao -, causando alluvioni e inondazioni,
distruggendo sia i raccolti nei campi sia le scorte alimentari, aggravando le perdite di bestiame e danneggiando infrastrutture ed abitazioni.    

In tutta l’Africa orientale il prezzo del mais, uno dei prodotti principali della regione, è andato diminuendo dall’inizio dell’anno – prosegue la Fao – ma rimane comunque più alto
rispetto a due anni fa. In Uganda e in Kenya, per esempio, il prezzo del mais a giugno era quasi al doppio del suo livello di 24 mesi prima. Anche a Mogadiscio, in Somalia, i prezzi continuano a
rimanere più alti rispetto a prima della crisi, sebbene siano andati diminuendo a partire da metà 2008.       

Dato il basso potere d’acquisto, è prevedibile un peggioramento della situazione generale per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Per i pastori, la carenza di adeguate terre da
pascolo ha peggiorato le condizioni del bestiame e ridotto le prospettive di accesso al mercato, influendo negativamente sui loro redditi e sulla loro possibilità di procurarsi gli
alimenti principali. Inoltre – conclude la Fao – i tassi di riproduzione del bestiame hanno risentito della scarsità delle piogge stagionali che perdura dal 2007, rendendo più
difficile la ripresa dei sistemi di sussistenza rurali e peggiorando l’insicurezza alimentare nel lungo periodo.    

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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