Famiglie allo stremo! Bisogna agire subito!

Famiglie allo stremo! Bisogna agire subito!

Roma – Secondo i dati preliminari dell’Istat l’inflazione  è in crescita dello 0,7% a novembre su base annua, a far da traino alimentari e carburanti. Per Adoc, dopo un
trimestre in cui l’inflazione era in discesa, rimane il problema dei prezzi al consumo degli alimentari.

“I continui incrementi dei prezzi al consumo degli alimentari e le mancate decisioni sul settore energetico stanno danneggiando gravemente le famiglie italiane – dichiara Carlo Pileri,
Presidente dell’Adoc – private di un possibile risparmio di 2mila euro l’anno, dato che i prezzi dei prodotti alimentari sarebbero dovuti calare del 20%, considerando il calo dei prezzi dei
prodotti agricoli e i minori costi per energia e trasporti registrati durante l’anno.

Le famiglie hanno raggiunto la soglia di tolleranza della crisi, per molte la quarta settimana è un miraggio. Occorrono interventi urgenti, innanzitutto il taglio dei prezzi dei beni di
consumo del 20%, soprattutto dei prodotti alimentari e dei carburanti. In secondo luogo la detassazione della tredicesima, non dilazionabile per pensionati e lavoratori.

Causa i rincari e la perdita del potere d’acquisto, circa l’85% se ne andrà per pagare la rata del mutuo, le bollette di luce e gas, l’Rc Auto e le spese natalizie, oltre alle spese per
la benzina e le altre scadenze mensili. Un salasso per le famiglie, che praticamente spenderanno la tredicesima prima di incassarla e che oggi più che mai fanno affidamento sul surplus
di stipendio per fronteggiare la crisi. In ultimo l’anticipo dei saldi invernali a metà dicembre.

In altri Paesi, come negli Stati Uniti, la stagione dei saldi parte a fine novembre, in Inghilterra prima di Natale. Senza questi interventi il Natale rischia di trasformarsi in un incubo per
milioni di famiglie italiane. Prevediamo un incremento complessivo della spesa dell’1,6% per i prodotti alimentari, per un totale di 158 euro a famiglia per un singolo cenone.

Rispetto all’anno passato, secondo le nostre stime, la spesa media a persona per i regali sarà minore del 7%, per un calo del giro d’affari pari a circa 540 milioni di euro. Il Governo
convochi subito un tavolo di confronto con Associazioni dei consumatori, commercianti e produttori, in modo da affrontare concretamente le strategie esposte.”

Adoc

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