EXPO 2015, “Biologico e biodinamico sfameranno il mondo”
10 Giugno 2014
Ridurre i consumi di cibo, dando più spazio al biologico ed al biodinamico: mentre Expo 2015 si avvicina, nascono proposte per un’alimentazione diversa e più sostenibile.
Nutrizione, uomo e Terra sono stati tra gli argomenti di “Il ciclo della vita: la nutrizione nei mille giorni dello sviluppo”, convegno organizzato dalla Società Umanitaria, con il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Expo Milano 2015, Fao, Commissione europea, Efsa, ministero della Salute, Padiglione Italia, Comitato Scientifico per Expo 2015 e Fondazione Giorgio Pardi.
Tra i relatori, una serie di medici dell’eccellenza italiana. Come Paola Viganò, coordinatrice del Laboratorio di Riproduzione Assistita del San Raffaele. O Silvano Busin, direttore di Recupero e Riabilitazione Funzionale al Sacco di Milano.
O come Carlo Agostoni, professore di Pediatria del Dipartimento di scienze cliniche e di comunità dell’Università degli Studi di Milano.
Tra gli interrogativi presi in considerazione da Agostoni il problema del 2050, quando la popolazione toccherà i 9 miliardi di persone e sarà necessario nutrirle tutte. Per lo studioso è necessario partire dall’assunto di “Dare dare da mangiare a tutti, in modo sano e sostenibile”; tra i metodi suggeriti, rispettare l’adagio di “ impara a mangiare senza saziarti”.
Il mangiare limitato è, prima di tutto, una corretta gestione delle risorse alimentari, ma non solo. Come il professore ricorda, le malattie alimentari (in primi l’obesità) sono comuni tra i BRICS, “come India, Cina o Brasile, dove aumenta la quantità di alimentazione ma diminuisce l’attività fisica”. Inoltre, “Nelle megalopoli dei Paesi meno sviluppati, bisogna anche valutare la qualità degli alimenti che si danno da mangiare a un numero sempre più alto di persone”.
Ma mangiare limitato è anche il limitarsi (o preferire) il prodotto nazionale: anzi, pur rispettando le diversità culinarie, “La cosa più importante sia abituarsi a consumare il chilometro zero, proprio per il discorso sulla sostenibilità”. Detto altrimenti, il biologico ed il biodinamico, le produzioni locali con un occhio all’ambiente, saranno il modo per rispondere alla fame di cibo della Terra.
In questa cornice, EXPO 2015 può essere uno strumento importante di lavoro collettivo: mettere assieme diverse voci, “prendere gli esempi, uno a uno o tutti insieme, e discuterli”.
Matteo Clerici





