Crisi economica, ADUSBEF: Berlusconi non inciti al consumo, ma adotti misure concrete

Le famiglie italiane,tartassate da una pressione fiscale sempre più pesante e da aumenti di prezzi e tariffe (in ultimo il canone Telecom) in luogo di una loro diminuzione, dal
caro banca al caro assicurazione, dalla Tarsu alle addizionali comunali, non potranno spendere ciò che non hanno, se non a costo di indebitarsi ulteriormente con banche e
finanziarie per fare un favore al Governo.

Il presidente del Consiglio Berlusconi, invece di dire agli italiani che questa volta non è il momento di risparmiare, ma di spendere per evitare che la crisi diventi troppo
profonda nel tempo, avrebbe il dovere di mettere in campo una manovra economica in grado di rimettere in moto l’economia,attenuando gli effetti della crisi finanziaria con soldi
veri, non con spot fasulli ed appelli all’ottimismo che non costano nulla,perciò non hanno alcun valore.

Adusbef e Federconsumatori continuano a chiedere al Governo, che ha varato un decreto “salvabanche” invece di provvedimenti “salvafamiglie”, politiche economiche
di sgravi fiscali e di risparmi di spesa, per arrestare la cattiva congiuntura e la decrescita pari allo 0,9 per cento nel 2009, assieme a politiche sociali che possano dare impulso ad
un ciclo economico negativo, conseguente al ricorso alla finanza spericolata,ai sub-prime e prodotti derivati ed alla creazione del denaro dal nulla, con banche imbonitrici e banchieri
irresponsabili ancora a piede libero, che hanno emesso montagne di carta straccia e di piramidi finanziarie edificate sulla sabbia.

Elio Lannutti (Adusbef) – Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

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