Epifani: «su fisco lavoro dipendente Governo faccia subito proposta»

L’agenda dei prossimi appuntamenti del sindacato, a partire dal confronto con il governo sulla piattaforma sul fisco e sui redditi da lavoro dipendente, è stata al centro della relazione
del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani al direttivo dell’organizzazione, la relazione ha affrontato il nodo dei contratti di lavoro aperti o in scadenza, a partire dalla difficile
situazione determinatasi in queste ultime ore per i metalmeccanici, sottolineando che circa 10 milioni sono i lavoratori interessati ai rinnovi nel 2008.

Ricordando che l’insieme delle proposte del sindacato ha una prospettiva di medio-lungo periodo, Epifani ha ribadito che il primo risultato da raggiungere nel 2008, anche alla luce
dell’andamento incoraggiante dei conti pubblici, è l’aumento delle detrazioni per il lavoro dipendente e per i pensionati, insieme al bonus fiscale per i figli. Il governo, ha detto
Epifani, deve assumere al più presto una decisione politica che lo impegni, con tutta la sua maggioranza, ad intervenire. A marzo sarà possibile avere in dettaglio il quadro delle
risorse disponibili per il progetto, ma la scelta politica dovrebbe essere fatta subito. Quanto al ritocco delle aliquote, l’orizzonte sarebbe quello della finanziaria 2009. Fra le risorse di
copertura il segretario della Cgil ha indicato la revisione della tassazione delle aliquote che dunque in nessun modo dovrebbero essere destinate a finanziare la cedolare secca al 20% per la
casa.

Disponibilità è stata ribadita nel considerare il tema della produttività; ma, ha sottolineato Epifani, ”produttività vuol dire molte cose, non banalmente
più lavoro. Vuol dire produttività di sistema, dunque più ricerca, investimenti, formazione”.
Infine Epifani ha fatto riferimento al dibattito interno dell’organizzazione seguito al referendum sul welfare. ”Da tutti i territori e le categorie è venuta la conferma alla
validità di quell’accordo e della consultazione democratica”. Restano alcuni problemi sulle scelte fatte in quella circostanza da aree programmatiche dell’organizzazione. Il confronto e
il pluralismo sono naturalmente legittimi e naturali, ha detto Epifani, ma il limite sta nel rispetto delle regole e degli interessi dell’organizzazione. A questo proposito Epifani ha ribadito
che la manifestazione di Firenze è stata ”un grande errore” contro le regole della Cgil.
E se non è un problema stare in Cgil in opposizione , lo diventa , ha osservato il segretario, se si lavora e si costruiscono progetti con organizzazioni sindacali distinte ed estranee
ai valori ed alle scelte del sindacalismo confederale e della Cgil.

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