Eni si toglie la cravatta 2

Roma – Anche quest’anno, in previsione del picco estivo dei consumi di elettricità, Eni si toglierà la cravatta, l’iniziativa, nata lo scorso anno, è rivolta ai
dipendenti e consiste nell’adottare in ufficio un abbigliamento meno rigoroso a vantaggio del risparmio energetico per consumare meno e lavorare meglio.

L’ iniziativa «Eni si toglie la cravatta» del 2007 ha permesso di mantenere le temperature all’interno degli edifici più alte di 1°C e di contribuire ad un uso più
razionale dei condizionatori d’aria; pur mantenendo uno stile appropriato al luogo di lavoro, si è potuto optare per un abbigliamento più fresco e leggero, evitando di indossare
la cravatta, se non per circostanze formali. Al termine dell’iniziativa, che ha riguardato la stagione estiva, i risultati sono stati molto positivi. A fronte di un aumento della temperatura
interna degli edifici di 1°C circa, il risparmio di energia elettrica è stato di 243.000 kWh, pari ad una diminuzione dei consumi di energia elettrica di climatizzazione del 9% e,
parallelamente, una riduzione delle emissioni di CO2 di 141 tonnellate circa, equivalenti alle emissioni che sarebbero state evitate se, nello stesso periodo, 525 dipendenti per recarsi in
ufficio avessero utilizzato i mezzi pubblici piuttosto che la propria auto. Il risparmio economico conseguito dall’iniziativa «Eni si toglie la cravatta» è stato investito in
progetti di sostenibilità.

L’iniziativa, che partirà nelle prossime settimane, rientra nell’ambito dell’impegno di Eni per l’Efficienza Energetica e la sostenibilità, un impegno testimoniato anche dalla
Campagna 30PERCENTO volta a sensibilizzare le famiglie italiane ad un consumo più razionale delle risorse energetiche.

Incoraggiare i dipendenti a togliere la cravatta in ufficio è una metafora per affrontare un argomento decisamente concreto. Eni ha voluto rompere le righe del protocollo suggerendo la
rinuncia a un accessorio di abbigliamento, per quanto simbolo di eleganza e italianità, per sfiorare le coscienze e parlare degli eccessivi consumi attribuibili all’uso smodato dei
condizionatori d’aria durante i mesi estivi. La proposta di Eni di togliere la cravatta in ufficio nel 2007 è diventata un evento mediatico – discusso anche all’estero – ed è
stata una maratona di adesioni da parte di aziende, del mondo politico, di gente comune.

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